Messaggio del Presidente Ciampi all'Associazione Alunni Ricercatori e Professori della Scuola Normale Superiore di Pisa
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato all'Associazione Alunni Ricercatori e Professori della Scuola Normale Superiore di Pisa, il seguente messaggio:
Nei suoi due secoli di vita, la Scuola Normale Superiore ha saputo mantenere vivi i valori di un'educazione volta a far crescere nei propri allievi conoscenza e spirito critico.
La mia formazione nella nostra scuola è stata innanzitutto educazione al dialogo costruita attraverso un confronto anche serrato ma sempre condotto nel rispetto, fra opinioni a volte appassionatamente diverse.
Di questo sono molto grato a coloro che furono i miei maestri, i miei colleghi in quei drammatici anni fra il 1937 e il 1941. Mi hanno aiutato a sviluppare un metodo di studio prima, e di lavoro poi, che si è dimostrato efficace in campi molto diversi da quello della Filologia Classica a cui mi ero dedicato.
Questa formazione, questo metodo, nelle molte varianti che scaturiscono dal talento e dalla vocazione di ciascuno, sono patrimonio di chi ha avuto la fortuna di compiere parte dei suoi studi alla Normale.
E' questo patrimonio che la Scuola, e voi che la rappresentate nelle diverse professioni che avete scelto, offre alla società, alla cultura e alle istituzioni dell'Italia e senza cui l'Italia sarebbe più povera.
Con questi sentimenti di riconoscenza, per quanto la Normale mi ha dato, esprimo a Lei e a tutti i partecipanti vivo apprezzamento e invio un augurio di buon lavoro.
Roma, 9 ottobre 2004
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato all'Associazione Alunni Ricercatori e Professori della Scuola Normale Superiore di Pisa, il seguente messaggio:
Nei suoi due secoli di vita, la Scuola Normale Superiore ha saputo mantenere vivi i valori di un'educazione volta a far crescere nei propri allievi conoscenza e spirito critico.
La mia formazione nella nostra scuola è stata innanzitutto educazione al dialogo costruita attraverso un confronto anche serrato ma sempre condotto nel rispetto, fra opinioni a volte appassionatamente diverse.
Di questo sono molto grato a coloro che furono i miei maestri, i miei colleghi in quei drammatici anni fra il 1937 e il 1941. Mi hanno aiutato a sviluppare un metodo di studio prima, e di lavoro poi, che si è dimostrato efficace in campi molto diversi da quello della Filologia Classica a cui mi ero dedicato.
Questa formazione, questo metodo, nelle molte varianti che scaturiscono dal talento e dalla vocazione di ciascuno, sono patrimonio di chi ha avuto la fortuna di compiere parte dei suoi studi alla Normale.
E' questo patrimonio che la Scuola, e voi che la rappresentate nelle diverse professioni che avete scelto, offre alla società, alla cultura e alle istituzioni dell'Italia e senza cui l'Italia sarebbe più povera.
Con questi sentimenti di riconoscenza, per quanto la Normale mi ha dato, esprimo a Lei e a tutti i partecipanti vivo apprezzamento e invio un augurio di buon lavoro.
Roma, 9 ottobre 2004
