Messaggio del Presidente Ciampi in occasione degli Stati Generali dell'Editoria
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Dott. Federico Motta, Presidente dell'Associazione Italiana Editori, il seguente messaggio:
Gli Stati Generali dell'Editoria sottolineano la vitalità di una nobile professione, che si è arricchita dell'opera di personaggi illustri come Aldo Manuzio.
L'editoria, custode e testimone delle tradizioni culturali che sono alla base della nostra civiltà, è punto d'incontro fra la memoria del passato, il presente e le prospettive del futuro.
Il vostro impegno è nel segno della continuità, la storia della cultura è anche storia dell'editoria. La rivoluzione multimediale ha moltiplicato le possibilità e le ulteriori opportunità per la diffusione della lettura e della ricerca.
La nuova e la piccola editoria rappresentano una risorsa strategica per l'affermazione dei valori civili, alla base di ogni progetto di democrazia e di pace nel mondo.
Con l'augurio che l'editoria italiana continui a vivere stagioni di successo e ad attrarre un pubblico sempre più vasto, specie di giovani, rivolgo a lei, egregio Presidente, alle autorità presenti, agli illustri relatori ed a tutti i presenti un cordiale augurio di buon lavoro.
Roma, 14 settembre 2004
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Dott. Federico Motta, Presidente dell'Associazione Italiana Editori, il seguente messaggio:
Gli Stati Generali dell'Editoria sottolineano la vitalità di una nobile professione, che si è arricchita dell'opera di personaggi illustri come Aldo Manuzio.
L'editoria, custode e testimone delle tradizioni culturali che sono alla base della nostra civiltà, è punto d'incontro fra la memoria del passato, il presente e le prospettive del futuro.
Il vostro impegno è nel segno della continuità, la storia della cultura è anche storia dell'editoria. La rivoluzione multimediale ha moltiplicato le possibilità e le ulteriori opportunità per la diffusione della lettura e della ricerca.
La nuova e la piccola editoria rappresentano una risorsa strategica per l'affermazione dei valori civili, alla base di ogni progetto di democrazia e di pace nel mondo.
Con l'augurio che l'editoria italiana continui a vivere stagioni di successo e ad attrarre un pubblico sempre più vasto, specie di giovani, rivolgo a lei, egregio Presidente, alle autorità presenti, agli illustri relatori ed a tutti i presenti un cordiale augurio di buon lavoro.
Roma, 14 settembre 2004
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