Incontro del Presidente Ciampi con una delegazione dei firmatari del documento "contro il terrorismo e per la vita"
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha incontrato oggi, al Palazzo del Quirinale, una delegazione dei firmatari del documento "contro il terrorismo e per la vita" sottoscritto dalle musulmane e dai musulmani d'Italia.
I firmatari hanno illustrato al Capo dello Stato lo spirito e i contenuti del documento, volto ad esprimere la loro volontà di vivere in armonia con la società italiana, nel pieno rispetto dei suoi valori e delle sue leggi.
Il Presidente della Repubblica, nel confermare il suo apprezzamento per l'iniziativa, ha ricordato che un rapporto fra Europa e Islam basato sulla capacità e volontà di vivere insieme ha antiche radici nella storia. Sta a tutti gli uomini di buona volontà mantenerlo vivo e vitale nel rifiuto di qualsiasi ipotesi di scontro di civiltà.
Il Capo dello Stato ha rinnovato, insieme ai rappresentanti delle musulmane e dei musulmani d'Italia, un vibrato appello per la liberazione delle volontarie italiane sequestrate a Baghdad.
La chiede, l'attende l'intero popolo italiano, senza distinzioni politiche e sociali, con la forza della sua tradizione di civiltà, di rispetto della persona umana.
L'Italia è in Iraq per contribuire alla ricostruzione civile e materiale del Paese. Erano presenti Mario Scialoja, Direttore della Lega musulmana mondiale - Italia Souad Sbai, Presidente dell'Associazione Donne marocchine in Italia, Khalid Chaouki, Presidente dei Giovani musulmani d'Italia, Yahya Sergio Pallavicini, Vice Presidente della Comunità religiosa islamica d'Italia, Feras Jabareen, Imam del Centro culturale islamico di Colle Val d'Elsa, Irta Lama, Titolare dell'azienda informatica ITS Associates, Ali Baba Faye, Coordinatore nazionale del Forum "Fratelli d'Italia- Democratici di Sinistra, Magdi Allam, Vice Direttore ad personam del "Corriere della Sera".
Roma, 10 settembre 2004
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha incontrato oggi, al Palazzo del Quirinale, una delegazione dei firmatari del documento "contro il terrorismo e per la vita" sottoscritto dalle musulmane e dai musulmani d'Italia.
I firmatari hanno illustrato al Capo dello Stato lo spirito e i contenuti del documento, volto ad esprimere la loro volontà di vivere in armonia con la società italiana, nel pieno rispetto dei suoi valori e delle sue leggi.
Il Presidente della Repubblica, nel confermare il suo apprezzamento per l'iniziativa, ha ricordato che un rapporto fra Europa e Islam basato sulla capacità e volontà di vivere insieme ha antiche radici nella storia. Sta a tutti gli uomini di buona volontà mantenerlo vivo e vitale nel rifiuto di qualsiasi ipotesi di scontro di civiltà.
Il Capo dello Stato ha rinnovato, insieme ai rappresentanti delle musulmane e dei musulmani d'Italia, un vibrato appello per la liberazione delle volontarie italiane sequestrate a Baghdad.
La chiede, l'attende l'intero popolo italiano, senza distinzioni politiche e sociali, con la forza della sua tradizione di civiltà, di rispetto della persona umana.
L'Italia è in Iraq per contribuire alla ricostruzione civile e materiale del Paese. Erano presenti Mario Scialoja, Direttore della Lega musulmana mondiale - Italia Souad Sbai, Presidente dell'Associazione Donne marocchine in Italia, Khalid Chaouki, Presidente dei Giovani musulmani d'Italia, Yahya Sergio Pallavicini, Vice Presidente della Comunità religiosa islamica d'Italia, Feras Jabareen, Imam del Centro culturale islamico di Colle Val d'Elsa, Irta Lama, Titolare dell'azienda informatica ITS Associates, Ali Baba Faye, Coordinatore nazionale del Forum "Fratelli d'Italia- Democratici di Sinistra, Magdi Allam, Vice Direttore ad personam del "Corriere della Sera".
Roma, 10 settembre 2004
