Messaggio del Presidente Ciampi a Mons. Vincenzo Paglia in occasione dle Convegno organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio sul tema "Religioni e culture: il coraggio di un nuovo umanesimo"
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Vescovo di Terni-Narni-Amelia, S.E. Rev.ma Mons. Vincenzo Paglia, il seguente messaggio:
Caro Mons. Paglia,
è con rammarico che non posso partecipare di persona al Convegno organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio sul tema "Religioni e culture: il coraggio di un nuovo umanesimo": E' un tema suggestivo, di grande attualità e importanza.
Condivido le preoccupazioni per "le difficoltà di questo momento storico", che ostacolano un dialogo costruttivo tra religioni e culture diverse: dialogo indispensabile per rafforzare le speranze della pace tra i popoli, per allontanare il pericolo di veri e propri "conflitti di civiltà".
La minaccia della diffusione di armi di distruzione di massa e il divario tra ricchi e poveri devono indurre laici e credenti di ogni fede a lottare con tutte le forze, in tutte le sedi possibili.
L'esperienza vissuta dagli uomini della mia generazione ci ha insegnato che anche i sogni più audaci, come quello di un mondo pacificato, possono essere realizzati, se alla loro realizzazione si impegnano, con tutte le loro forze, persone di buona volontà, animate da una fede profonda.
Non posso non confrontare l'Europa di oggi all'Europa dilaniata da odii e atroci conflitti della mia giovinezza. Il sogno che sentimmo nascere in noi dopo la Seconda guerra mondiale, dinanzi alle rovine materiali e morali che si offrivano ai nostri occhi, si sta avverando grazie a un dialogo intenso, tenace, coraggioso, animato da fiducia reciproca, fra uomini di nazionalità e religioni diverse. Questo dialogo si ispira all'ideale di un "nuovo umanesimo", alimentandolo nelle coscienze dei popoli e facendolo vivere in istituzioni di governo mai esistite in passato.
Con questi sentimenti, unendomi idealmente alla vostra tenace azione di pace, rivolgo a tutti un messaggio di fiducia e di speranza, e l'incoraggiamento a credenti e laici affinché lavorino insieme con umiltà, con tenacia, con fede, "per costruire un nuovo umanesimo, che possa dare un'anima al mondo".
Roma, 3 settembre 2004
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Vescovo di Terni-Narni-Amelia, S.E. Rev.ma Mons. Vincenzo Paglia, il seguente messaggio:
Caro Mons. Paglia,
è con rammarico che non posso partecipare di persona al Convegno organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio sul tema "Religioni e culture: il coraggio di un nuovo umanesimo": E' un tema suggestivo, di grande attualità e importanza.
Condivido le preoccupazioni per "le difficoltà di questo momento storico", che ostacolano un dialogo costruttivo tra religioni e culture diverse: dialogo indispensabile per rafforzare le speranze della pace tra i popoli, per allontanare il pericolo di veri e propri "conflitti di civiltà".
La minaccia della diffusione di armi di distruzione di massa e il divario tra ricchi e poveri devono indurre laici e credenti di ogni fede a lottare con tutte le forze, in tutte le sedi possibili.
L'esperienza vissuta dagli uomini della mia generazione ci ha insegnato che anche i sogni più audaci, come quello di un mondo pacificato, possono essere realizzati, se alla loro realizzazione si impegnano, con tutte le loro forze, persone di buona volontà, animate da una fede profonda.
Non posso non confrontare l'Europa di oggi all'Europa dilaniata da odii e atroci conflitti della mia giovinezza. Il sogno che sentimmo nascere in noi dopo la Seconda guerra mondiale, dinanzi alle rovine materiali e morali che si offrivano ai nostri occhi, si sta avverando grazie a un dialogo intenso, tenace, coraggioso, animato da fiducia reciproca, fra uomini di nazionalità e religioni diverse. Questo dialogo si ispira all'ideale di un "nuovo umanesimo", alimentandolo nelle coscienze dei popoli e facendolo vivere in istituzioni di governo mai esistite in passato.
Con questi sentimenti, unendomi idealmente alla vostra tenace azione di pace, rivolgo a tutti un messaggio di fiducia e di speranza, e l'incoraggiamento a credenti e laici affinché lavorino insieme con umiltà, con tenacia, con fede, "per costruire un nuovo umanesimo, che possa dare un'anima al mondo".
Roma, 3 settembre 2004
