Messaggio del Presidente Ciampi per il 12^ anniversario della morte del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della scorta
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato alla Signora Agnese Borsellino il seguente messaggio: Ricordiamo oggi i dodici anni trascorsi dalla tragica uccisione in un vile attentato del Giudice Paolo Borsellino e degli agenti della Sua scorta, Agostino Catalano, Walter Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina. Il tentativo di scardinare l'ordinamento della Repubblica è fallito, il sacrificio generoso di tanti uomini e donne ha saputo rendere più saldo e vitale il legame con la società civile. Continuiamo ad onorare la grande forza delle idee di Paolo Borsellino, il Suo esempio di vita, la Sua lezione morale, il lavoro per il progresso della Nazione, ancora più sentiti e vivi oggi nella coscienza collettiva. Usava dire: " il vero amore consiste nell'amare ciò che non piace per poterlo cambiare ". E' stata questa la filosofia che ha ispirato il Suo coraggioso impegno civile, una testimonianza che non dimenticheremo e che ci sollecita a proseguire con rigore la Sua "lezione". Con questa consapevolezza sono vicino a Lei, Gentile Signora, ai Suoi figli e ai familiari degli agenti di scorta e Le rinnovo la commossa solidarietà di tutti gli italiani.
Roma, 19 luglio 2004
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato alla Signora Agnese Borsellino il seguente messaggio: Ricordiamo oggi i dodici anni trascorsi dalla tragica uccisione in un vile attentato del Giudice Paolo Borsellino e degli agenti della Sua scorta, Agostino Catalano, Walter Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina. Il tentativo di scardinare l'ordinamento della Repubblica è fallito, il sacrificio generoso di tanti uomini e donne ha saputo rendere più saldo e vitale il legame con la società civile. Continuiamo ad onorare la grande forza delle idee di Paolo Borsellino, il Suo esempio di vita, la Sua lezione morale, il lavoro per il progresso della Nazione, ancora più sentiti e vivi oggi nella coscienza collettiva. Usava dire: " il vero amore consiste nell'amare ciò che non piace per poterlo cambiare ". E' stata questa la filosofia che ha ispirato il Suo coraggioso impegno civile, una testimonianza che non dimenticheremo e che ci sollecita a proseguire con rigore la Sua "lezione". Con questa consapevolezza sono vicino a Lei, Gentile Signora, ai Suoi figli e ai familiari degli agenti di scorta e Le rinnovo la commossa solidarietà di tutti gli italiani.
Roma, 19 luglio 2004
