Messaggio del Presidente Ciampi al Vertice dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione Africana
COMUNICATO
L'Ufficio Stampa della Presidenza della
Repubblica rende noto il messaggio che il Presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Presidente di turno
dell'Unione Africana in occasione del Vertice dei Capi di Stato e
di Governo dell'Unione Africana in svolgimento ad Addis Abeba:
Signor Presidente,
desidero innanzitutto esprimerLe sincere
felicitazioni per l'alto mandato che assume in qualità
di Presidente di turno dell'Unione Africana. Sono certo che
sotto la Sua guida l'Unione proseguirà con accresciuto
vigore il processo di collaborazione ed integrazione continentale
avviato a Lusaka.
Nel momento in cui hanno inizio i lavori del
Vertice, nel vicino Sudan una terribile crisi si rivela in tutta la
sua drammaticità: in Darfur, migliaia di persone sono state
uccise, scacciate dalle loro case, vittime di una violenza e di una
pulizia etnica che suscitano orrore e sdegno.
All'irreparabile perdita di vite umane si
aggiunge ora lo spettro di una gravissima catastrofe
umanitaria.
Queste tragedie non sono la manifestazione di un
destino ineluttabile, né il frutto di calamità
naturali. Esse sono purtroppo opera dell'uomo.
Non mi stanco mai di ripetere che distogliere
l'attenzione dall'Africa, sotto la pressione di altri
pur drammatici eventi, é un gravissimo errore. Nel caso del
Darfur, si é minimizzato per troppo tempo quanto avveniva in
quella remota Regione .
Ora che la sopravvivenza di intere
comunità é minacciata non é possibile
indugiare oltre. Occorre garantire l'accesso immediato dei
convogli umanitari, assicurare la protezione delle popolazioni
colpite, disarmare le milizie, punire i responsabili dei massacri.
L'intervento a tutela della dignità e dei diritti
fondamentali degli abitanti del Darfur non é ulteriormente
differibile.
L'Unione Africana é già
intervenuta con determinazione: in collaborazione con
l'Unione Europea ha inviato osservatori e controlla
l'applicazione del cessate il fuoco; ha promosso nuovi
negoziati di pace tra le parti, che saranno ospitati proprio ad
Addis Abeba.
Tutto questo tuttavia non sarà
sufficiente ad evitare che il Darfur si trasformi in un altro
endemico focolaio di instabilità, se non vi sarà
anche il sollecito impegno di tutta la comunità
internazionale. Quest'impegno potrà costituire la
più tangibile dimostrazione dell'attualità del
progetto Nepad, di quel partenariato tra mondo sviluppato e paesi
africani cui l'Italia ha dato da subito un convinto sostegno
ed al quale anche in questa occasione non farà mancare il
proprio contributo.
Con questi sentimenti, e con l'auspicio
che dal vertice emergano iniziative concrete che dischiudano
prospettive di pace per quelle sfortunate popolazioni, invio a
tutti i partecipanti il mio caloroso saluto e formulo i migliori
auguri di pieno successo della riunione.
Roma, 6 luglio 2004
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L'Ufficio Stampa della Presidenza della
Repubblica rende noto il messaggio che il Presidente della
Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Presidente di turno
dell'Unione Africana in occasione del Vertice dei Capi di Stato e
di Governo dell'Unione Africana in svolgimento ad Addis Abeba:
Signor Presidente,
desidero innanzitutto esprimerLe sincere
felicitazioni per l'alto mandato che assume in qualità
di Presidente di turno dell'Unione Africana. Sono certo che
sotto la Sua guida l'Unione proseguirà con accresciuto
vigore il processo di collaborazione ed integrazione continentale
avviato a Lusaka.
Nel momento in cui hanno inizio i lavori del
Vertice, nel vicino Sudan una terribile crisi si rivela in tutta la
sua drammaticità: in Darfur, migliaia di persone sono state
uccise, scacciate dalle loro case, vittime di una violenza e di una
pulizia etnica che suscitano orrore e sdegno.
All'irreparabile perdita di vite umane si
aggiunge ora lo spettro di una gravissima catastrofe
umanitaria.
Queste tragedie non sono la manifestazione di un
destino ineluttabile, né il frutto di calamità
naturali. Esse sono purtroppo opera dell'uomo.
Non mi stanco mai di ripetere che distogliere
l'attenzione dall'Africa, sotto la pressione di altri
pur drammatici eventi, é un gravissimo errore. Nel caso del
Darfur, si é minimizzato per troppo tempo quanto avveniva in
quella remota Regione .
Ora che la sopravvivenza di intere
comunità é minacciata non é possibile
indugiare oltre. Occorre garantire l'accesso immediato dei
convogli umanitari, assicurare la protezione delle popolazioni
colpite, disarmare le milizie, punire i responsabili dei massacri.
L'intervento a tutela della dignità e dei diritti
fondamentali degli abitanti del Darfur non é ulteriormente
differibile.
L'Unione Africana é già
intervenuta con determinazione: in collaborazione con
l'Unione Europea ha inviato osservatori e controlla
l'applicazione del cessate il fuoco; ha promosso nuovi
negoziati di pace tra le parti, che saranno ospitati proprio ad
Addis Abeba.
Tutto questo tuttavia non sarà
sufficiente ad evitare che il Darfur si trasformi in un altro
endemico focolaio di instabilità, se non vi sarà
anche il sollecito impegno di tutta la comunità
internazionale. Quest'impegno potrà costituire la
più tangibile dimostrazione dell'attualità del
progetto Nepad, di quel partenariato tra mondo sviluppato e paesi
africani cui l'Italia ha dato da subito un convinto sostegno
ed al quale anche in questa occasione non farà mancare il
proprio contributo.
Con questi sentimenti, e con l'auspicio
che dal vertice emergano iniziative concrete che dischiudano
prospettive di pace per quelle sfortunate popolazioni, invio a
tutti i partecipanti il mio caloroso saluto e formulo i migliori
auguri di pieno successo della riunione.
Roma, 6 luglio 2004
