Il Presidente Ciampi in occasione della Festa Nazionale delle Repubblica ha conferito onorificenze dell'Ordine Militare d'Italia
COMUNICATO
Il Presidente Carlo Azeglio Ciampi, su
proposta del Ministro della Difesa, On. Prof. Antonio Martino, ha
conferito le seguenti Onorificenze dell'Ordine Militare
d'Italia:
Bandiera di Guerra del Raggruppamento
Subacquei ed Incursori - Cavaliere - Erede diretto di gloriose
imprese il raggruppamento Subacquei e Incursori della Marina
Militare ha fornito costante esempio di valore, abnegazione, senso
del dovere e spirito di sacrificio. Recentemente impegnato in aspri
e lontani territori in Medio Oriente, ha svolto le missioni
affidate con valore e coraggio, grande capacità
professionale, altissimo senso del dovere in un teatro
caratterizzato da una situazione operativa difficile ed altamente
rischiosa. Le azioni svolte costituiscono chiara testimonianza di
grande efficacia, dedizione e coraggio, ed hanno contribuito ad
accrescere il prestigio della Forze Armate Italiane ed dell'Intera
Nazione nello scenario internazionale.
Kabul, 12 maggio - 19 settembre 2003
Tenente Generale Fabio Mini - Commendatore -
Comandante del Contingente internazionale in Kosovo impegnato
nell'operazione "Joint Guardian", si prodigava con chiarezza di
obiettivi e di metodo nella condotta di difficili operazioni
militari interalleate e multinazionali, nonché in tutte le
attività umanitarie e politico-militari connesse con il
mandato. In un contesto contrassegnato da difficoltà
ambientali e operative e da situazioni di pericolo, portava a
compimento il delicato compito affidatogli, evidenziando
capacità di comando e diplomatiche, che gli facevano
riscuotere consenso, fiducia e ampia considerazione da parte di
tutti i Paesi costituenti KFOR e delle fazioni in lotta, I
risultati conseguiti sul campo gli sono valsi il plauso e
l'ammirazione delle comunità internazione e degli organi di
vertice politico-militari della NATO e dell'ONU, dando così
lustro all'Italia ed alla sue Forze Armate.
Pristina (Kosovo), 3 ottobre 2002 - 3 ottobre
2003
Brigadiere Generale Giorgio Battisti -
Ufficiale - Comandante del Contingente italiano in Afghanistan,
ha costantemente operato con professionalità, coraggio ed
elevatissima capacità organizzativa. Nonostante la
situazione di pericolo ed esponendosi in prima persona, si è
prodigato per negare la libertà d'azione a formazioni
terroristiche in aree critiche in prossimità del confine
pakistano. Ufficiale Generale di assoluto rilievo e di comprovato
valore e senso di responsabilità, ha consentito al
contingente di raggiungere pienamente tutti gli obiettivi imposti
dal mandato, riscuotendo il plauso incondizionato delle altre forte
della coalizione rafforzando ulteriormente il prestigio dell'intera
Nazione e delle sue Forze Armate.
Khwost (Afghanistan), 13 febbraio - 15 giugno
2003
Brigadiere Generale Marco Bertolini -
Ufficiale - Comandante del Contingente italiano in Afghanistan,
ha costantemente operato con professionalità, coraggio ed
elevatissima capacità organizzativa. Nonostante la
situazione di pericolo ed esponendosi in prima persona, si è
prodigato per negare la libertà d'azione a formazioni
terroristiche in aree critiche in prossimità del confine
pakistano. Ufficiale Generale di assoluto rilievo e di comprovato
valore e senso di responsabilità, ha consentito al
contingente di raggiungere pienamente tutti gli obiettivi imposti
dal mandato, riscuotendo il plauso incondizionato delle altre forte
della coalizione rafforzando ulteriormente il prestigio dell'intera
Nazione e delle sue Forze Armate.
Khwost (Afghanistan), 16 giugno - 15 settembre
2003
Contrammiraglio Rinaldo Cherubino Veri -
Cavaliere - Comandante del Gruppo Navale della Forza marittima
europea e della Task Force 150 nell'operazione Enduring Freedom, ha
dato prova di eminenti qualità professionali e di
leadership, elevata perizia, senso di responsabilità e
valore. Ha portato a termine le difficili missioni assegnate alla
sua Forza nell'ambito della guerra globale al terrorismo con
risultati operativi notevoli, grazie ad un approccio innovativo e
deciso per ciascun compito affidatogli. I risultati conseguiti con
la brillante azione di comando hanno conferito elevata
visibilità e prestigio al ruolo della Nazione, della Marina
Militare e della altre Marine che esprimo l'EUROMARFOR.
Oceano Indiano, 19 gennaio - 7 giugno 2003
Capitano di Fregata Leonardo Bianchi -
Cavaliere - Comandante di Nave Euro nell'operazione Enduring
Freedom contro il terrorismo internazionale, ha affrontato con
spirito innovativo situazioni operative difficili e rischiose per
il controllo del traffico marittimo in ambiente infido e
potenzialmente ostile, dimostrando perizia e valore non comune.
Comandante di alto prestigio, riferimento sicuro ed esempio
trainante di dedizione, capacità ed impegno per il suo
equipaggio.
Oceano Indiano, 18 luglio - 12 ottobre 2002
Capitano di Fregata Aurelio De Carolis -
Cavaliere - Ufficiale di Stato Maggiore, impegnato in
più periodi in Mar Arabico e Corno d'Africa, quale capo
ufficio operazioni del comando complesso imbarcato, è stato
successivamente comandante di nave Espero nell'operazione Enduring
Freedom contro il terrorismo internazionale, affrontando con
decisione, perizia e valore situazioni operative difficili e
rischiose per il controllo del traffico marittimo in ambiente
infido e potenzialmente ostile. Comandante di alto prestigio,
riferimento sicuro ed esempio trainante di capacità,
dedizione ed impegno per il suo equipaggio.
Oceano Indiano, 16 ottobre 2003 - 15 febbraio
2004
Capitano di Fregata Giorgio Gomma -
Cavaliere - Comandante di Nave Maestrale nell'operazione
Enduring Freedom contro il terrorismo internazionale, ha
evidenziato decisione, perizia e valore nell'affrontare situazioni
operative difficili e rischiose per il controllo del traffico
marittimo in ambiente infido e potenzialmente ostile. Comandante di
alto prestigio, riferimento sicuro ed esempio trainante di
dedizione, capacità ed impegno per il suo equipaggio.
Oceano Indiano, 25 febbraio - 17 giugno 2002
Generale di Brigata Aerea Valter Mauloni -
Cavaliere - Ufficiale Generale Comandante la 46^ Brigata Aerea,
reparto costantemente impegnato nelle operazioni di supporto alla
Task Force "Nibbio" operante nel teatro afghano, guidava con
professionalità ed elevate capacità organizzative la
pianificazione diretta delle missioni di trasporto aereo svolte
sugli aeroporti di Khwost e Bagram, situati in territorio ostile e
soggetti a minaccia. In fase di esecuzione partecipava in prima
persona, con lucida determinazione, a diverse missioni operative in
qualità di comandante di velivolo, operando con perizia e
alto senso del dovere e offrendo un encomiabile esempio che
infondeva, negli equipaggi impegnati, coraggio e spirito di
emulazione. Il suo operato contribuiva notevolmente alla buona
riuscita della delicata operazione di rientro del contingente
dell'esercito, ottenendo il plauso della autorità nazionali
ed internazionali e dando, così, lustro e prestigio alla
Forza Armata e alla Nazione.
Cieli dell'Afghanistan, 18 agosto - 15 settembre
2003
Colonnello Giorgio Romano - Cavaliere
- Ufficiale Superiore Pilota, Comandante il 13° Gruppo
Cacciabombardieri, guidava con lucidità e determinazione il
reparto impegnato nell'operazione NATO "Allied Force",
caratterizzata da missioni di bombardamento di obbiettivi militari,
in un teatro con elevata ed attiva minaccia contraerea. Partecipava
in prima persona a numerose missioni belliche in qualità di
capo-formazione, in ogni condizione di tempo e luce, guidando
sempre i suoi gregari con coraggio e altissima perizia aviatoria,
offrendo un chiaro ed efficace esempio Esemplare figura di
comandante di gruppo e valido pilota, forniva un contributo
determinante per il successo delle missioni assegnate, dando, in
tal modo, lustro e prestigio all'Aeronautica Militare e alla
Nazione.
Cieli del Kosovo, 3 maggio - 10 giugno 1999
Maggiore CC Antonio Frassinetto -
Cavaliere - Ufficiale Superiore dell'Arma dei Carabinieri,
evidenziava significative capacità quale capo della Polizia
Militare Italiana nell'operazione "Enduring Freedom" in
Afghanistan. In un contesto ambientale caratterizzato da vuoto
istituzionale ed altissimo rischio, operava con slancio ed intima
convinzione per favorire il graduale ritorno a normali condizioni
di vita della popolazione, nei cui confronti assumeva un
atteggiamento sempre improntato ad estrema umanità, fermezza
ed equilibrio. L'impegno profuso, lo spirito di abnegazione, la
grande perizia e la professionalità costantemente
testimoniati, contribuivano in modo decisivo al perseguimento degli
scopi della missione, esaltando il prestigio dell'Italia e delle
sue Forze Armate a livello internazionale.
Afghanistan, 19 febbraio - 26 giugno 2003
Maresciallo Ordinario CC Giorgio Macera
Mascitelli - Cavaliere - Comandante di Squadra Carabinieri di
Polizia Militare, nell'ambito della missione "Enduring Freedom" in
Afghanistan, impegnava ogni personale risorsa nell'assolvimento del
compito assegnato, in un contesto ambientale caratterizzato da
vuoto istituzionale ed elevatissimo rischio, proveniente da
sommerse sacche di ostilità. Lo spirito di abnegazione, il
consapevole sprezzo del pericolo e la straordinaria
professionalità costantemente testimoniati, contribuivano in
maniera decisiva al perseguimento degli scopi della rischiosa
missione, esaltando, il prestigio dell'Italia, delle Forze Armate
dell'Arma dei Carabinieri.
Afghanistan, 13 marzo - 28 maggio 2003
Maresciallo Ordinario CC Filippo Zollo -
Cavaliere - Comandante di Squadra Carabinieri di Polizia
Militare, nell'ambito della missione "Enduring Freedom" in
Afghanistan, impegnava ogni personale risorsa nell'assolvimento del
compito assegnato, in un contesto ambientale caratterizzato da
vuoto istituzionale ed elevatissimo rischio, proveniente da
sommerse sacche di ostilità. Lo spirito di abnegazione, il
consapevole sprezzo del pericolo e la straordinaria
professionalità costantemente testimoniati, contribuivano in
maniera decisiva al perseguimento degli scopi della rischiosa
missione, esaltando, il prestigio dell'Italia, delle Forze Armate
dell'Arma dei Carabinieri.
Afghanistan, 26 febbraio - 10 giugno 2003
Roma, 1° giugno 2004
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Il Presidente Carlo Azeglio Ciampi, su
proposta del Ministro della Difesa, On. Prof. Antonio Martino, ha
conferito le seguenti Onorificenze dell'Ordine Militare
d'Italia:
Bandiera di Guerra del Raggruppamento
Subacquei ed Incursori - Cavaliere - Erede diretto di gloriose
imprese il raggruppamento Subacquei e Incursori della Marina
Militare ha fornito costante esempio di valore, abnegazione, senso
del dovere e spirito di sacrificio. Recentemente impegnato in aspri
e lontani territori in Medio Oriente, ha svolto le missioni
affidate con valore e coraggio, grande capacità
professionale, altissimo senso del dovere in un teatro
caratterizzato da una situazione operativa difficile ed altamente
rischiosa. Le azioni svolte costituiscono chiara testimonianza di
grande efficacia, dedizione e coraggio, ed hanno contribuito ad
accrescere il prestigio della Forze Armate Italiane ed dell'Intera
Nazione nello scenario internazionale.
Kabul, 12 maggio - 19 settembre 2003
Tenente Generale Fabio Mini - Commendatore -
Comandante del Contingente internazionale in Kosovo impegnato
nell'operazione "Joint Guardian", si prodigava con chiarezza di
obiettivi e di metodo nella condotta di difficili operazioni
militari interalleate e multinazionali, nonché in tutte le
attività umanitarie e politico-militari connesse con il
mandato. In un contesto contrassegnato da difficoltà
ambientali e operative e da situazioni di pericolo, portava a
compimento il delicato compito affidatogli, evidenziando
capacità di comando e diplomatiche, che gli facevano
riscuotere consenso, fiducia e ampia considerazione da parte di
tutti i Paesi costituenti KFOR e delle fazioni in lotta, I
risultati conseguiti sul campo gli sono valsi il plauso e
l'ammirazione delle comunità internazione e degli organi di
vertice politico-militari della NATO e dell'ONU, dando così
lustro all'Italia ed alla sue Forze Armate.
Pristina (Kosovo), 3 ottobre 2002 - 3 ottobre
2003
Brigadiere Generale Giorgio Battisti -
Ufficiale - Comandante del Contingente italiano in Afghanistan,
ha costantemente operato con professionalità, coraggio ed
elevatissima capacità organizzativa. Nonostante la
situazione di pericolo ed esponendosi in prima persona, si è
prodigato per negare la libertà d'azione a formazioni
terroristiche in aree critiche in prossimità del confine
pakistano. Ufficiale Generale di assoluto rilievo e di comprovato
valore e senso di responsabilità, ha consentito al
contingente di raggiungere pienamente tutti gli obiettivi imposti
dal mandato, riscuotendo il plauso incondizionato delle altre forte
della coalizione rafforzando ulteriormente il prestigio dell'intera
Nazione e delle sue Forze Armate.
Khwost (Afghanistan), 13 febbraio - 15 giugno
2003
Brigadiere Generale Marco Bertolini -
Ufficiale - Comandante del Contingente italiano in Afghanistan,
ha costantemente operato con professionalità, coraggio ed
elevatissima capacità organizzativa. Nonostante la
situazione di pericolo ed esponendosi in prima persona, si è
prodigato per negare la libertà d'azione a formazioni
terroristiche in aree critiche in prossimità del confine
pakistano. Ufficiale Generale di assoluto rilievo e di comprovato
valore e senso di responsabilità, ha consentito al
contingente di raggiungere pienamente tutti gli obiettivi imposti
dal mandato, riscuotendo il plauso incondizionato delle altre forte
della coalizione rafforzando ulteriormente il prestigio dell'intera
Nazione e delle sue Forze Armate.
Khwost (Afghanistan), 16 giugno - 15 settembre
2003
Contrammiraglio Rinaldo Cherubino Veri -
Cavaliere - Comandante del Gruppo Navale della Forza marittima
europea e della Task Force 150 nell'operazione Enduring Freedom, ha
dato prova di eminenti qualità professionali e di
leadership, elevata perizia, senso di responsabilità e
valore. Ha portato a termine le difficili missioni assegnate alla
sua Forza nell'ambito della guerra globale al terrorismo con
risultati operativi notevoli, grazie ad un approccio innovativo e
deciso per ciascun compito affidatogli. I risultati conseguiti con
la brillante azione di comando hanno conferito elevata
visibilità e prestigio al ruolo della Nazione, della Marina
Militare e della altre Marine che esprimo l'EUROMARFOR.
Oceano Indiano, 19 gennaio - 7 giugno 2003
Capitano di Fregata Leonardo Bianchi -
Cavaliere - Comandante di Nave Euro nell'operazione Enduring
Freedom contro il terrorismo internazionale, ha affrontato con
spirito innovativo situazioni operative difficili e rischiose per
il controllo del traffico marittimo in ambiente infido e
potenzialmente ostile, dimostrando perizia e valore non comune.
Comandante di alto prestigio, riferimento sicuro ed esempio
trainante di dedizione, capacità ed impegno per il suo
equipaggio.
Oceano Indiano, 18 luglio - 12 ottobre 2002
Capitano di Fregata Aurelio De Carolis -
Cavaliere - Ufficiale di Stato Maggiore, impegnato in
più periodi in Mar Arabico e Corno d'Africa, quale capo
ufficio operazioni del comando complesso imbarcato, è stato
successivamente comandante di nave Espero nell'operazione Enduring
Freedom contro il terrorismo internazionale, affrontando con
decisione, perizia e valore situazioni operative difficili e
rischiose per il controllo del traffico marittimo in ambiente
infido e potenzialmente ostile. Comandante di alto prestigio,
riferimento sicuro ed esempio trainante di capacità,
dedizione ed impegno per il suo equipaggio.
Oceano Indiano, 16 ottobre 2003 - 15 febbraio
2004
Capitano di Fregata Giorgio Gomma -
Cavaliere - Comandante di Nave Maestrale nell'operazione
Enduring Freedom contro il terrorismo internazionale, ha
evidenziato decisione, perizia e valore nell'affrontare situazioni
operative difficili e rischiose per il controllo del traffico
marittimo in ambiente infido e potenzialmente ostile. Comandante di
alto prestigio, riferimento sicuro ed esempio trainante di
dedizione, capacità ed impegno per il suo equipaggio.
Oceano Indiano, 25 febbraio - 17 giugno 2002
Generale di Brigata Aerea Valter Mauloni -
Cavaliere - Ufficiale Generale Comandante la 46^ Brigata Aerea,
reparto costantemente impegnato nelle operazioni di supporto alla
Task Force "Nibbio" operante nel teatro afghano, guidava con
professionalità ed elevate capacità organizzative la
pianificazione diretta delle missioni di trasporto aereo svolte
sugli aeroporti di Khwost e Bagram, situati in territorio ostile e
soggetti a minaccia. In fase di esecuzione partecipava in prima
persona, con lucida determinazione, a diverse missioni operative in
qualità di comandante di velivolo, operando con perizia e
alto senso del dovere e offrendo un encomiabile esempio che
infondeva, negli equipaggi impegnati, coraggio e spirito di
emulazione. Il suo operato contribuiva notevolmente alla buona
riuscita della delicata operazione di rientro del contingente
dell'esercito, ottenendo il plauso della autorità nazionali
ed internazionali e dando, così, lustro e prestigio alla
Forza Armata e alla Nazione.
Cieli dell'Afghanistan, 18 agosto - 15 settembre
2003
Colonnello Giorgio Romano - Cavaliere
- Ufficiale Superiore Pilota, Comandante il 13° Gruppo
Cacciabombardieri, guidava con lucidità e determinazione il
reparto impegnato nell'operazione NATO "Allied Force",
caratterizzata da missioni di bombardamento di obbiettivi militari,
in un teatro con elevata ed attiva minaccia contraerea. Partecipava
in prima persona a numerose missioni belliche in qualità di
capo-formazione, in ogni condizione di tempo e luce, guidando
sempre i suoi gregari con coraggio e altissima perizia aviatoria,
offrendo un chiaro ed efficace esempio Esemplare figura di
comandante di gruppo e valido pilota, forniva un contributo
determinante per il successo delle missioni assegnate, dando, in
tal modo, lustro e prestigio all'Aeronautica Militare e alla
Nazione.
Cieli del Kosovo, 3 maggio - 10 giugno 1999
Maggiore CC Antonio Frassinetto -
Cavaliere - Ufficiale Superiore dell'Arma dei Carabinieri,
evidenziava significative capacità quale capo della Polizia
Militare Italiana nell'operazione "Enduring Freedom" in
Afghanistan. In un contesto ambientale caratterizzato da vuoto
istituzionale ed altissimo rischio, operava con slancio ed intima
convinzione per favorire il graduale ritorno a normali condizioni
di vita della popolazione, nei cui confronti assumeva un
atteggiamento sempre improntato ad estrema umanità, fermezza
ed equilibrio. L'impegno profuso, lo spirito di abnegazione, la
grande perizia e la professionalità costantemente
testimoniati, contribuivano in modo decisivo al perseguimento degli
scopi della missione, esaltando il prestigio dell'Italia e delle
sue Forze Armate a livello internazionale.
Afghanistan, 19 febbraio - 26 giugno 2003
Maresciallo Ordinario CC Giorgio Macera
Mascitelli - Cavaliere - Comandante di Squadra Carabinieri di
Polizia Militare, nell'ambito della missione "Enduring Freedom" in
Afghanistan, impegnava ogni personale risorsa nell'assolvimento del
compito assegnato, in un contesto ambientale caratterizzato da
vuoto istituzionale ed elevatissimo rischio, proveniente da
sommerse sacche di ostilità. Lo spirito di abnegazione, il
consapevole sprezzo del pericolo e la straordinaria
professionalità costantemente testimoniati, contribuivano in
maniera decisiva al perseguimento degli scopi della rischiosa
missione, esaltando, il prestigio dell'Italia, delle Forze Armate
dell'Arma dei Carabinieri.
Afghanistan, 13 marzo - 28 maggio 2003
Maresciallo Ordinario CC Filippo Zollo -
Cavaliere - Comandante di Squadra Carabinieri di Polizia
Militare, nell'ambito della missione "Enduring Freedom" in
Afghanistan, impegnava ogni personale risorsa nell'assolvimento del
compito assegnato, in un contesto ambientale caratterizzato da
vuoto istituzionale ed elevatissimo rischio, proveniente da
sommerse sacche di ostilità. Lo spirito di abnegazione, il
consapevole sprezzo del pericolo e la straordinaria
professionalità costantemente testimoniati, contribuivano in
maniera decisiva al perseguimento degli scopi della rischiosa
missione, esaltando, il prestigio dell'Italia, delle Forze Armate
dell'Arma dei Carabinieri.
Afghanistan, 26 febbraio - 10 giugno 2003
Roma, 1° giugno 2004
