Messaggio di cordoglio del Presidente Ciampi per la scomparsa del Prof. Vittore Branca
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
alla Sig.ra Olga Montagner Branca il seguente messaggio:
Cara e illustre amica,
la scomparsa di Vittore Branca priva l'Italia di uno dei suoi figli
più illustri. Studioso di fondamentale importanza per la
vita culturale italiana e internazionale, la sua esistenza è
stata un esemplare e appassionato percorso intellettuale e
civile.
Combattente per la libertà è stato difensore negli
anni della giovinezza della città di Firenze di cui ha avuto
la cittadinanza onoraria. Professore e accademico, lungamente alla
guida della Fondazione Cini, ha svolto, nei suoi sessanta anni di
studi, un'azione assidua in Europa e nel mondo per far conoscere i
grandi valori della letteratura e della civiltà
italiana.
Lo ricordiamo con rimpianto e con commozione non solo per i mondi
che ha saputo aprirci su Boccaccio, Poliziano, San Francesco e
Manzoni ma anche per la sua rigorosa lezione di vita, vissuta nei
valori incrollabili della democrazia e nel rispetto per la
verità altrui.
Il dolore per la sua scomparsa è accompagnato dalla certezza
che il suo ricordo e la sua testimonianza saranno di esempio per le
giovani generazioni e di guida per quanti hanno a cuore il
progresso culturale e morale della nostra repubblica.
Interprete dei sentimenti degli italiani con viva commozione rendo
omaggio alla memoria del caro amico ed esprimo, anche a nome di mia
moglie Franca, i sentimenti del mio profondo e doloroso
cordoglio.
Roma, 28 maggio 2004
leggi tutto
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
alla Sig.ra Olga Montagner Branca il seguente messaggio:
Cara e illustre amica,
la scomparsa di Vittore Branca priva l'Italia di uno dei suoi figli
più illustri. Studioso di fondamentale importanza per la
vita culturale italiana e internazionale, la sua esistenza è
stata un esemplare e appassionato percorso intellettuale e
civile.
Combattente per la libertà è stato difensore negli
anni della giovinezza della città di Firenze di cui ha avuto
la cittadinanza onoraria. Professore e accademico, lungamente alla
guida della Fondazione Cini, ha svolto, nei suoi sessanta anni di
studi, un'azione assidua in Europa e nel mondo per far conoscere i
grandi valori della letteratura e della civiltà
italiana.
Lo ricordiamo con rimpianto e con commozione non solo per i mondi
che ha saputo aprirci su Boccaccio, Poliziano, San Francesco e
Manzoni ma anche per la sua rigorosa lezione di vita, vissuta nei
valori incrollabili della democrazia e nel rispetto per la
verità altrui.
Il dolore per la sua scomparsa è accompagnato dalla certezza
che il suo ricordo e la sua testimonianza saranno di esempio per le
giovani generazioni e di guida per quanti hanno a cuore il
progresso culturale e morale della nostra repubblica.
Interprete dei sentimenti degli italiani con viva commozione rendo
omaggio alla memoria del caro amico ed esprimo, anche a nome di mia
moglie Franca, i sentimenti del mio profondo e doloroso
cordoglio.
Roma, 28 maggio 2004
