Lettera del Presidente Ciampi al Presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo
COMUNICATO
L'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica Rende noto il
testo della lettera inviata dal Presidente della Repubblica Carlo
Azeglio Ciampi al Presidente di Confindustria, Avv. Luca Cordero di
Montezemolo:
Caro Presidente,
La ringrazio per l'indirizzo di saluto che ha voluto rivolgermi, a
nome degli imprenditori italiani, in apertura dei lavori
dell'Assemblea di Confindustria.
Le invio a mia volta, un caloroso saluto e un fervido augurio, per
lo svolgimento del Suo mandato.
L'annuale incontro tra gli esponenti del nostro sistema industriale
cade quest'anno in un momento cruciale per lo sviluppo del "made in
Italy", nel pieno di una riflessione su come reagire agli effetti
della competizione globale su tutto il nostro sistema
produttivo.
Le nostre esportazioni hanno perso quote di commercio
internazionale, mentre altri Paesi europei, pur risentendo dello
scarso sviluppo dell'intera Europa, le hanno mantenute o
migliorate.
L'economia italiana, per dimensioni, creatività,
articolazione è tra le grandi realtà dell'Unione
Europea; deve essere protagonista della nascita, nelle sedi
istituzionali proprie, di una vera politica economica europea
mirata allo sviluppo e all'investimento, alla quale tutte le
istituzioni dell'Unione Europea devono collaborare.
Occorre reagire facendo squadra. Quando ho parlato, per la prima
volta tre mesi fa, della necessità di una "scossa" ho sempre
accompagnato questo termine alla parola "fiducia". Ciò
significa ritrovare la fiducia in se stessi, nella nostra
comunità nazionale, porsi obiettivi, definire programmi, e
perseguirli con determinazione e con tenacia.
Occorre che l'intero sistema istituzionale e produttivo italiano
abbia chiara la missione che si propone di svolgere nei prossimi
anni per un rilancio della crescita.
Affinché ciò avvenga è necessario:
- un forte aumento degli investimenti, con particolare riferimento
alle infrastrutture fisiche e immateriali;
- più innovazione e ricerca, che mirino a una qualità
incessantemente più avanzata;
- la piena valorizzazione dei distretti, peculiarità
creativa del sistema italiano, capaci di dare proiezione globale
alle nostre piccole e medie imprese;
- uno sforzo coordinato, pubblico e privato, per accrescere la
nostra presenza nei mercati emergenti.
Qualche primo segnale di ripresa di queste ultime settimane, la
vitalità di settori avanzati, invitano a intensificare
l'impegno di tutti.
Rivolgo per Suo tramite i migliori auguri di buon lavoro e di
successo a tutti gli imprenditori italiani.
Roma, 27 maggio 2004
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L'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica Rende noto il
testo della lettera inviata dal Presidente della Repubblica Carlo
Azeglio Ciampi al Presidente di Confindustria, Avv. Luca Cordero di
Montezemolo:
Caro Presidente,
La ringrazio per l'indirizzo di saluto che ha voluto rivolgermi, a
nome degli imprenditori italiani, in apertura dei lavori
dell'Assemblea di Confindustria.
Le invio a mia volta, un caloroso saluto e un fervido augurio, per
lo svolgimento del Suo mandato.
L'annuale incontro tra gli esponenti del nostro sistema industriale
cade quest'anno in un momento cruciale per lo sviluppo del "made in
Italy", nel pieno di una riflessione su come reagire agli effetti
della competizione globale su tutto il nostro sistema
produttivo.
Le nostre esportazioni hanno perso quote di commercio
internazionale, mentre altri Paesi europei, pur risentendo dello
scarso sviluppo dell'intera Europa, le hanno mantenute o
migliorate.
L'economia italiana, per dimensioni, creatività,
articolazione è tra le grandi realtà dell'Unione
Europea; deve essere protagonista della nascita, nelle sedi
istituzionali proprie, di una vera politica economica europea
mirata allo sviluppo e all'investimento, alla quale tutte le
istituzioni dell'Unione Europea devono collaborare.
Occorre reagire facendo squadra. Quando ho parlato, per la prima
volta tre mesi fa, della necessità di una "scossa" ho sempre
accompagnato questo termine alla parola "fiducia". Ciò
significa ritrovare la fiducia in se stessi, nella nostra
comunità nazionale, porsi obiettivi, definire programmi, e
perseguirli con determinazione e con tenacia.
Occorre che l'intero sistema istituzionale e produttivo italiano
abbia chiara la missione che si propone di svolgere nei prossimi
anni per un rilancio della crescita.
Affinché ciò avvenga è necessario:
- un forte aumento degli investimenti, con particolare riferimento
alle infrastrutture fisiche e immateriali;
- più innovazione e ricerca, che mirino a una qualità
incessantemente più avanzata;
- la piena valorizzazione dei distretti, peculiarità
creativa del sistema italiano, capaci di dare proiezione globale
alle nostre piccole e medie imprese;
- uno sforzo coordinato, pubblico e privato, per accrescere la
nostra presenza nei mercati emergenti.
Qualche primo segnale di ripresa di queste ultime settimane, la
vitalità di settori avanzati, invitano a intensificare
l'impegno di tutti.
Rivolgo per Suo tramite i migliori auguri di buon lavoro e di
successo a tutti gli imprenditori italiani.
Roma, 27 maggio 2004
