Messaggio di auguri del Presidente Ciampi a Sua Santità Giovanni Paolo II per il suo 84° genetliaco
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a
Sua Santità Giovanni Paolo II il seguente messaggio:
"Santità,
in occasione del suo 84° compleanno desidero porgerLe i miei
più fervidi auguri.
"Un compleanno aumenta il fardello degli anni. Ma l'anno trascorso
Le ha anche portato un grande conforto: la certezza di aver con
ragione rivolto i Suoi inesausti appelli alla necessità di
radicare a fondamento della pace valori senza cui nessuna
società civile può sopravvivere: il rispetto della
dignità delle persone e dei diritti fondamentali.
"Il deterioramento della crisi irachena con il suo intollerabile
seguito di lutti di violazioni dei diritti umani, la barbarie
alimentata dal conflitto israelo-palestinese dimostrano che
l'interesse comune può essere salvaguardato solo attraverso
l'osservanza, da parte di tutti e nei confronti di tutti, dei
principi universalmente riconosciuti nella Carta delle Nazioni
Unite.
"Le motivazioni essenziali alla base della convivenza fra le
nazioni hanno avuto conferma nei vibranti richiami di Sua
Santità, sorretti dalla forza del Suo spirito e dalla
saggezza della Sua esperienza; essi confortano nel convincimento
che la legalità e la legittimità internazionale
devono essere la stella polare dell'azione degli Stati e del
sentimento dei popoli.
"Ella, più di ogni altro, ha sempre avuto fiducia nella
capacità dell'Unione Europea di rimanere ancorata ai valori
fondanti dell'integrazione, alla primazia dell'ordinamento
comunitario di legalità e di regole.
"La Sua visione di un'Europa unita incita i governanti a lavorare
insieme, a prendere decisioni sollecite, a credere nell'efficacia
delle istituzioni comuni. "L'Europa auspicata da Sua Santità
è il continente unito che fa fronte alle proprie
responsabilità, risponde alle attese in esso riposte dai
suoi cittadini e da larga parte del mondo.
"Per tutte queste ragioni, il genetliaco di Sua Santità
è una ricorrenza che tutto il popolo italiano, in
particolare la gioventù, avverte con autenticità di
sentimenti: con rispetto, ammirazione ed affetto.
"In questo spirito mi è gradito rinnovarLe, Santità,
il più caloroso augurio per la prosecuzione della Sua
altissima Missione pastorale.
"Con animo devoto".
Roma, 17 maggio 2004
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a
Sua Santità Giovanni Paolo II il seguente messaggio:
"Santità,
in occasione del suo 84° compleanno desidero porgerLe i miei
più fervidi auguri.
"Un compleanno aumenta il fardello degli anni. Ma l'anno trascorso
Le ha anche portato un grande conforto: la certezza di aver con
ragione rivolto i Suoi inesausti appelli alla necessità di
radicare a fondamento della pace valori senza cui nessuna
società civile può sopravvivere: il rispetto della
dignità delle persone e dei diritti fondamentali.
"Il deterioramento della crisi irachena con il suo intollerabile
seguito di lutti di violazioni dei diritti umani, la barbarie
alimentata dal conflitto israelo-palestinese dimostrano che
l'interesse comune può essere salvaguardato solo attraverso
l'osservanza, da parte di tutti e nei confronti di tutti, dei
principi universalmente riconosciuti nella Carta delle Nazioni
Unite.
"Le motivazioni essenziali alla base della convivenza fra le
nazioni hanno avuto conferma nei vibranti richiami di Sua
Santità, sorretti dalla forza del Suo spirito e dalla
saggezza della Sua esperienza; essi confortano nel convincimento
che la legalità e la legittimità internazionale
devono essere la stella polare dell'azione degli Stati e del
sentimento dei popoli.
"Ella, più di ogni altro, ha sempre avuto fiducia nella
capacità dell'Unione Europea di rimanere ancorata ai valori
fondanti dell'integrazione, alla primazia dell'ordinamento
comunitario di legalità e di regole.
"La Sua visione di un'Europa unita incita i governanti a lavorare
insieme, a prendere decisioni sollecite, a credere nell'efficacia
delle istituzioni comuni. "L'Europa auspicata da Sua Santità
è il continente unito che fa fronte alle proprie
responsabilità, risponde alle attese in esso riposte dai
suoi cittadini e da larga parte del mondo.
"Per tutte queste ragioni, il genetliaco di Sua Santità
è una ricorrenza che tutto il popolo italiano, in
particolare la gioventù, avverte con autenticità di
sentimenti: con rispetto, ammirazione ed affetto.
"In questo spirito mi è gradito rinnovarLe, Santità,
il più caloroso augurio per la prosecuzione della Sua
altissima Missione pastorale.
"Con animo devoto".
Roma, 17 maggio 2004
