Il Presidente Ciampi ha conferito la Croce di Grande Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia al Generale Mosca Moschini e all'Ammiraglio Venturoni
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, su proposta del Ministro
della Difesa, On. Prof. Antonio Martino, ha conferito le seguenti Croci di
Grande Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia:
Generale Rolando Mosca Moschini - Capo di Stato Maggiore della Difesa, si
impegnava con instancabile tenacia ed eccezionale determinazione, riuscendo a
conseguire risultati di grandissimo rilievo in un contesto caratterizzato dal
sempre maggior impegno delle Forze Armate in missioni di pace fuori dal
territorio nazionale. È stato nel contempo "Comandante operativo" di
ben sessantamila uomini che nel tempo si sono alternati nelle varie missioni
fuori area, per le quali particolarmente significative sono le operazioni in
Kosovo, in Afghanistan, e in Iraq, tutte caratterizzate da severe situazioni
operative e logistiche.
La straordinaria capacità, l'esemplare professionalità e l'altissimo impegno
profuso sono stati determinanti per il conseguimento degli obiettivi posti
dall'ONU.
Il suo operato improntato ad ammirevole perizia, senso di responsabilità e
valore, riceveva il plauso e l'ammirazione delle autorità politiche e militari
nazionali ed estere contribuendo a mantenere alto il prestigio delle Forze
Armate italiane e del Paese in ambito internazionale.
Roma, 1 aprile 2001 - 8 marzo 2004
Ammiraglio Guido Venturoni - Ufficiale Ammiraglio sempre impegnato in
attività operative di alto profilo, si distingueva in particolare per la
straordinaria perizia ed il grande valore dimostrati nell'azione di comando
dell'operazione "Alba" (aprile - agosto 1997).
Investito delle più elevate responsabilità istituzionali, e segnatamente quale
Capo di Stato Maggiore della Difesa, in un periodo caratterizzato dal crescente
impegno delle Forze Armate in operazioni internazionali al servizio della pace,
dava sicura prova di eccezionali capacità professionali. In particolare,
nell'esercizio delle sue responsabilità, tra cui il comando operativo di
missioni fuori dal territorio nazionale, esprimeva altissime doti di
organizzatore, di ideatore e di Comandante rappresentando nel contempo un
esemplare riferimento per le giovani generazioni di Comandanti e contribuendo in
misura determinante a mantenere alto il prestigio dell'Italia in ambito
internazionale.
Roma, 1 gennaio 1994 - 14 febbraio 1999
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Roma, 8 marzo 2004
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, su proposta del Ministro
della Difesa, On. Prof. Antonio Martino, ha conferito le seguenti Croci di
Grande Ufficiale dell'Ordine Militare d'Italia:
Generale Rolando Mosca Moschini - Capo di Stato Maggiore della Difesa, si
impegnava con instancabile tenacia ed eccezionale determinazione, riuscendo a
conseguire risultati di grandissimo rilievo in un contesto caratterizzato dal
sempre maggior impegno delle Forze Armate in missioni di pace fuori dal
territorio nazionale. È stato nel contempo "Comandante operativo" di
ben sessantamila uomini che nel tempo si sono alternati nelle varie missioni
fuori area, per le quali particolarmente significative sono le operazioni in
Kosovo, in Afghanistan, e in Iraq, tutte caratterizzate da severe situazioni
operative e logistiche.
La straordinaria capacità, l'esemplare professionalità e l'altissimo impegno
profuso sono stati determinanti per il conseguimento degli obiettivi posti
dall'ONU.
Il suo operato improntato ad ammirevole perizia, senso di responsabilità e
valore, riceveva il plauso e l'ammirazione delle autorità politiche e militari
nazionali ed estere contribuendo a mantenere alto il prestigio delle Forze
Armate italiane e del Paese in ambito internazionale.
Roma, 1 aprile 2001 - 8 marzo 2004
Ammiraglio Guido Venturoni - Ufficiale Ammiraglio sempre impegnato in
attività operative di alto profilo, si distingueva in particolare per la
straordinaria perizia ed il grande valore dimostrati nell'azione di comando
dell'operazione "Alba" (aprile - agosto 1997).
Investito delle più elevate responsabilità istituzionali, e segnatamente quale
Capo di Stato Maggiore della Difesa, in un periodo caratterizzato dal crescente
impegno delle Forze Armate in operazioni internazionali al servizio della pace,
dava sicura prova di eccezionali capacità professionali. In particolare,
nell'esercizio delle sue responsabilità, tra cui il comando operativo di
missioni fuori dal territorio nazionale, esprimeva altissime doti di
organizzatore, di ideatore e di Comandante rappresentando nel contempo un
esemplare riferimento per le giovani generazioni di Comandanti e contribuendo in
misura determinante a mantenere alto il prestigio dell'Italia in ambito
internazionale.
Roma, 1 gennaio 1994 - 14 febbraio 1999
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Roma, 8 marzo 2004
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