Messaggio del Presidente Ciampi al Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana Scelli
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha
inviato all'Avv. Maurizio Scelli, Commissario Straordinario della Croce Rossa
Italiana, il seguente messaggio:
"Ieri, in occasione del Raduno dei vostri volontari,
ho visitato il primo campo nazionale di Protezione Civile organizzato dalla
Croce Rossa Italiana. Mi sono trovato dinanzi a un villaggio dell'emergenza,
dove viene collaudata la "macchina dei soccorsi" da impiegare sia nei
piccoli interventi quotidiani che nelle situazioni straordinarie legate a eventi
calamitosi o a interventi umanitari.
"E' una organizzazione di cui essere orgogliosi.
"Nel campo, ho incontrato tanti giovani, ragazze e
ragazzi che rappresentano un volontariato entusiasta, competente, in grado di
intervenire in tutte le specialità del soccorso, ma soprattutto pronto a
mettere a disposizione di chi soffre il proprio tempo, la specifica esperienza,
la disponibilità all'ascolto, al dialogo.
"Esorto tutti a coltivare con entusiasmo i valori del
volontariato, tratto distintivo dell'identità italiana, che la Croce Rossa
custodisce nella propria storia: l'umanità, l'imparzialità, l'indipendenza,
l'unità e l'universalità.
"Un invito particolare rivolgo ai giovani: guardate in
alto; cercate dentro di voi le ragioni di fondo, le motivazioni dello spirito
per continuare con crescente determinazione nell'impegno di solidarietà.
"Senza il volontariato, la società sarebbe più povera,
più arida, meno umana.
"La Croce Rossa Italiana opera con tenacia ed
abnegazione in Iraq, in Honduras, in India, in Mauritania, in Mozambico, in
Nicaragua, in Rwanda, nel Salvador, in Somalia, in Turchia, nei Paesi Balcanici.
"Il motivo dominante di questa azione è l'uomo, la sua
dignità, secondo l'impegno del fondatore Henry Dunant: soccorrere "tutte
le sofferenze umane senza distinzioni di nazionalità, di razza, di religione,
di condizione sociale o di appartenenza politica."
"Con questi sentimenti, rinnovo, suo tramite, Signor
Commissario, un grato riconoscimento alla generosa dedizione di tutti i
volontari che, incuranti dei pericoli e dei disagi, diffondono nel mondo i
valori della pace, della giustizia e della solidarietà."
Roma, 28 novembre 2003
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha
inviato all'Avv. Maurizio Scelli, Commissario Straordinario della Croce Rossa
Italiana, il seguente messaggio:
"Ieri, in occasione del Raduno dei vostri volontari,
ho visitato il primo campo nazionale di Protezione Civile organizzato dalla
Croce Rossa Italiana. Mi sono trovato dinanzi a un villaggio dell'emergenza,
dove viene collaudata la "macchina dei soccorsi" da impiegare sia nei
piccoli interventi quotidiani che nelle situazioni straordinarie legate a eventi
calamitosi o a interventi umanitari.
"E' una organizzazione di cui essere orgogliosi.
"Nel campo, ho incontrato tanti giovani, ragazze e
ragazzi che rappresentano un volontariato entusiasta, competente, in grado di
intervenire in tutte le specialità del soccorso, ma soprattutto pronto a
mettere a disposizione di chi soffre il proprio tempo, la specifica esperienza,
la disponibilità all'ascolto, al dialogo.
"Esorto tutti a coltivare con entusiasmo i valori del
volontariato, tratto distintivo dell'identità italiana, che la Croce Rossa
custodisce nella propria storia: l'umanità, l'imparzialità, l'indipendenza,
l'unità e l'universalità.
"Un invito particolare rivolgo ai giovani: guardate in
alto; cercate dentro di voi le ragioni di fondo, le motivazioni dello spirito
per continuare con crescente determinazione nell'impegno di solidarietà.
"Senza il volontariato, la società sarebbe più povera,
più arida, meno umana.
"La Croce Rossa Italiana opera con tenacia ed
abnegazione in Iraq, in Honduras, in India, in Mauritania, in Mozambico, in
Nicaragua, in Rwanda, nel Salvador, in Somalia, in Turchia, nei Paesi Balcanici.
"Il motivo dominante di questa azione è l'uomo, la sua
dignità, secondo l'impegno del fondatore Henry Dunant: soccorrere "tutte
le sofferenze umane senza distinzioni di nazionalità, di razza, di religione,
di condizione sociale o di appartenenza politica."
"Con questi sentimenti, rinnovo, suo tramite, Signor
Commissario, un grato riconoscimento alla generosa dedizione di tutti i
volontari che, incuranti dei pericoli e dei disagi, diffondono nel mondo i
valori della pace, della giustizia e della solidarietà."
Roma, 28 novembre 2003
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