Messaggio del Presidente Ciampi in occasione della commemorazione del 60° anniversario dell'eccidio di Cefalonia e Corfù
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha
inviato all'avvocato Antonio Sanseverino, Presidente dell'Associazione Nazionale
Superstiti, Reduci e Famiglie Caduti della Divisione "Acqui", il
seguente messaggio:
"Idealmente presente all'adunata nazionale per la
commemorazione del 60° anniversario dell'eccidio di Cefalonia e di Corfù,
desidero rivolgere un deferente pensiero ai caduti della gloriosa Divisione 'Acqui'
ed il mio affettuoso saluto a tutti coloro che oggi si riuniscono per ricordare
e onorarne la memoria.
"Quei soldati che perirono combattendo per rappresaglie
indiscriminate o a causa dell'affondamento delle navi che dovevano portarli
verso i campi di concentramento, non devono essere dimenticati.
"Il loro sacrificio induce a riflettere sui disastri
dell'immane conflitto, che provocò vittime, distruzione e dolore; abbiamo il
dovere di tramandarne il ricordo e l'insegnamento, per la fedeltà al giuramento
prestato alle legittime istituzioni.
"Dopo questi tragici eventi, prese avvio l'opera di
ricostruzione civile e istituzionale della nostra Patria e l'edificazione
dell'Europa unita che è oggi realtà, garanzia di pace e di prosperità di
popoli fratelli, non più in lotta tra loro.
"L'odierna ricorrenza sia dunque occasione solenne per
rendere omaggio ai martiri di Cefalonia e Corfù e per riaffermare gli ideali di
libertà, di giustizia e di coesistenza pacifica tra le nazioni."
Roma, 21 settembre 2003
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha
inviato all'avvocato Antonio Sanseverino, Presidente dell'Associazione Nazionale
Superstiti, Reduci e Famiglie Caduti della Divisione "Acqui", il
seguente messaggio:
"Idealmente presente all'adunata nazionale per la
commemorazione del 60° anniversario dell'eccidio di Cefalonia e di Corfù,
desidero rivolgere un deferente pensiero ai caduti della gloriosa Divisione 'Acqui'
ed il mio affettuoso saluto a tutti coloro che oggi si riuniscono per ricordare
e onorarne la memoria.
"Quei soldati che perirono combattendo per rappresaglie
indiscriminate o a causa dell'affondamento delle navi che dovevano portarli
verso i campi di concentramento, non devono essere dimenticati.
"Il loro sacrificio induce a riflettere sui disastri
dell'immane conflitto, che provocò vittime, distruzione e dolore; abbiamo il
dovere di tramandarne il ricordo e l'insegnamento, per la fedeltà al giuramento
prestato alle legittime istituzioni.
"Dopo questi tragici eventi, prese avvio l'opera di
ricostruzione civile e istituzionale della nostra Patria e l'edificazione
dell'Europa unita che è oggi realtà, garanzia di pace e di prosperità di
popoli fratelli, non più in lotta tra loro.
"L'odierna ricorrenza sia dunque occasione solenne per
rendere omaggio ai martiri di Cefalonia e Corfù e per riaffermare gli ideali di
libertà, di giustizia e di coesistenza pacifica tra le nazioni."
Roma, 21 settembre 2003
