Messaggio del Presidente Ciampi al Presidente degli Stati Uniti Bush, nell'anniversario degli attentati dell'11 settembre
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in
occasione della ricorrenza degli attentati dell'11 settembre 2001, ha inviato al
Presidente degli Stati Uniti d'America, George W. Bush, il seguente messaggio:
Due anni dopo gli attentati che hanno così duramente
colpito gli Stati Uniti, desidero, a nome mio personale e del popolo italiano,
esprimerLe la profonda partecipazione al dolore delle famiglie, delle città,
dell'intero Paese.
Voglio anche rinnovare la mia ammirazione per il coraggio,
l'abnegazione, lo spirito di sacrificio e di coesione dimostrati dal popolo
americano in quella immane tragedia che evoca in me sentimenti di immutato
sgomento e solidarietà.
L'11 settembre è entrato nella coscienza storica della
comunità internazionale, la memoria di quel dramma rimane un ammonimento
indelebile per le presenti e le future generazioni.
Un così efferato crimine e una così grave offesa contro
l'intera umanità possono essere combattuti solo attraverso la mobilitazione di
tutto il mondo civile, qualunque siano le appartenenze etniche e le fedi
religiose. Solo in questo modo potrà essere sconfitto il terrorismo e sradicate
le cause che lo alimentano.
Di fronte a questa gravissima minaccia che incombe sul XXI
secolo, l'unità d'intenti fra le due sponde dell'Atlantico rappresenta il
nucleo aggregante di questa mobilitazione e uno strumento fondamentale per
combattere con efficacia il terrorismo.
Quanto più l'Unione Europea sarà unita e portatrice di
interessi e responsabilità globali, tanto più contribuirà al successo di
questa azione.
Quanto più Stati Uniti e Unione Europea opereranno in
spirito di reciproca fiducia, capacità d'ascolto e di partenariato alla
soluzione dei grandi problemi del nostro tempo, tanto più progrediremo
nell'eliminazione di questo flagello.
I vincoli di profonda e vibrante amicizia che uniscono gli
Stati Uniti e l'Italia e la consapevolezza del contributo arrecato dalla nostra
cinquantennale collaborazione al progresso della comunità internazionale,
costituiscono un ulteriore stimolo ad agire congiuntamente in una missione di
civiltà.
Roma, 10 settembre 2003
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in
occasione della ricorrenza degli attentati dell'11 settembre 2001, ha inviato al
Presidente degli Stati Uniti d'America, George W. Bush, il seguente messaggio:
Due anni dopo gli attentati che hanno così duramente
colpito gli Stati Uniti, desidero, a nome mio personale e del popolo italiano,
esprimerLe la profonda partecipazione al dolore delle famiglie, delle città,
dell'intero Paese.
Voglio anche rinnovare la mia ammirazione per il coraggio,
l'abnegazione, lo spirito di sacrificio e di coesione dimostrati dal popolo
americano in quella immane tragedia che evoca in me sentimenti di immutato
sgomento e solidarietà.
L'11 settembre è entrato nella coscienza storica della
comunità internazionale, la memoria di quel dramma rimane un ammonimento
indelebile per le presenti e le future generazioni.
Un così efferato crimine e una così grave offesa contro
l'intera umanità possono essere combattuti solo attraverso la mobilitazione di
tutto il mondo civile, qualunque siano le appartenenze etniche e le fedi
religiose. Solo in questo modo potrà essere sconfitto il terrorismo e sradicate
le cause che lo alimentano.
Di fronte a questa gravissima minaccia che incombe sul XXI
secolo, l'unità d'intenti fra le due sponde dell'Atlantico rappresenta il
nucleo aggregante di questa mobilitazione e uno strumento fondamentale per
combattere con efficacia il terrorismo.
Quanto più l'Unione Europea sarà unita e portatrice di
interessi e responsabilità globali, tanto più contribuirà al successo di
questa azione.
Quanto più Stati Uniti e Unione Europea opereranno in
spirito di reciproca fiducia, capacità d'ascolto e di partenariato alla
soluzione dei grandi problemi del nostro tempo, tanto più progrediremo
nell'eliminazione di questo flagello.
I vincoli di profonda e vibrante amicizia che uniscono gli
Stati Uniti e l'Italia e la consapevolezza del contributo arrecato dalla nostra
cinquantennale collaborazione al progresso della comunità internazionale,
costituiscono un ulteriore stimolo ad agire congiuntamente in una missione di
civiltà.
Roma, 10 settembre 2003
