Messaggio del Presidente Ciampi al Presidente dell'ANCI Domenici in occasione della III Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha
inviato al Dott. Leonardo Domenici, Presidente dell'Associazione Nazionale
Comuni Italiani, il seguente messaggio:
"La III Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni,
promossa dall'ANCI, rinnova le ragioni dell'impegno per valorizzare il
patrimonio prezioso rappresentato dagli oltre seimila piccoli Comuni italiani.
"Con le loro antiche radici storiche e culturali, i
comuni sono i luoghi naturali dell'aggregazione civile, nei quali si formano e
si sviluppano il sentimento di identità e la coscienza democratica dei diritti
e dei doveri dei cittadini. Possono diventare una risorsa vitale per lo sviluppo
economico sostenibile e per la coesione sociale dell'intera nazione.
"Istituzioni, mondo economico e finanziario,
associazioni e cittadini devono condividere le responsabilità per il recupero
dei piccoli comuni; occorrono iniziative concrete per favorire il loro
ripopolamento e per promuovere, attraverso la costituzione di consorzi tra
diversi comuni, lo sviluppo di colture agricole e di produzioni artigianali che
tutelino le tipicità locali.
Queste misure, insieme alla gestione comune dei servizi, sono
indispensabili per salvaguardare quel presidio di civiltà e di valori morali e
intellettuali di cui essi sono custodi.
"Nella consapevolezza che questo impegno rinsalderà
negli italiani l'orgoglio della comune identità nazionale, arricchendolo nella
prospettiva di una maggiore integrazione europea, a Lei, caro Presidente, e a
tutti i partecipanti alla Conferenza invio un cordiale saluto e l'augurio di
buon lavoro."
Roma, 27 giugno 2003
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha
inviato al Dott. Leonardo Domenici, Presidente dell'Associazione Nazionale
Comuni Italiani, il seguente messaggio:
"La III Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni,
promossa dall'ANCI, rinnova le ragioni dell'impegno per valorizzare il
patrimonio prezioso rappresentato dagli oltre seimila piccoli Comuni italiani.
"Con le loro antiche radici storiche e culturali, i
comuni sono i luoghi naturali dell'aggregazione civile, nei quali si formano e
si sviluppano il sentimento di identità e la coscienza democratica dei diritti
e dei doveri dei cittadini. Possono diventare una risorsa vitale per lo sviluppo
economico sostenibile e per la coesione sociale dell'intera nazione.
"Istituzioni, mondo economico e finanziario,
associazioni e cittadini devono condividere le responsabilità per il recupero
dei piccoli comuni; occorrono iniziative concrete per favorire il loro
ripopolamento e per promuovere, attraverso la costituzione di consorzi tra
diversi comuni, lo sviluppo di colture agricole e di produzioni artigianali che
tutelino le tipicità locali.
Queste misure, insieme alla gestione comune dei servizi, sono
indispensabili per salvaguardare quel presidio di civiltà e di valori morali e
intellettuali di cui essi sono custodi.
"Nella consapevolezza che questo impegno rinsalderà
negli italiani l'orgoglio della comune identità nazionale, arricchendolo nella
prospettiva di una maggiore integrazione europea, a Lei, caro Presidente, e a
tutti i partecipanti alla Conferenza invio un cordiale saluto e l'augurio di
buon lavoro."
Roma, 27 giugno 2003
