Testo del discorso del Presidente Ciampi ai componenti della Commissione Giuridica e per il Mercato Interno del Parlamento Europeo
COMUNICATO
L'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica rende
noto il testo del discorso del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
ai componenti della Commissione Giuridica e per il Mercato Interno del
Parlamento Europeo:
Grazie, Presidente Gargani, per le parole che ha voluto
rivolgermi e per l'efficace sintesi sugli incontri che, insieme con gli altri
membri della Commissione, ha avuto nei giorni scorsi con i rappresentanti delle
più importanti istituzioni italiane.
A proposito dell'obiettivo posto dal vertice di Lisbona,
ossia consentire all'economia europea di attestarsi ai vertici mondiali entro il
2010, Ella conosce il mio impegno nei confronti della crescita dell'Europa e la
mia totale fiducia nei suoi principi fondanti; atteggiamento che ho sempre
mantenuto nell'espletamento dei miei doveri istituzionali, nei diversi incarichi
da me ricoperti. Per questo motivo, non ho dubbi o incertezze sul futuro
dell'Unione e sulla sua capacità di garantire a tutti i cittadini europei
prosperità, sviluppo economico e sociale.
E' stato Lei a ricordarmi la tradizione europeista del
popolo italiano ed io aggiungo la sua radicata "cultura" europeista;
tradizione e cultura europeista, insieme, consentiranno all'Italia di far
fronte, con assoluta e totale dedizione, agli impegni che l'attendono durante il
semestre di presidenza dell'Unione europea. L'Italia saprà perseguire gli
importanti obiettivi di riforma che Lei ha con chiarezza indicato. Di questo ho
certezza.
Per quanto concerne i progetti in tema di riforme
istituzionali dell'Unione europea, ritengo che il manifestarsi di questa
esigenza rifletta l'estrema importanza del tema e spieghi l'attenzione ad esso
riservata dai Paesi membri all'Unione: solo le organizzazioni più attive e
vitali avvertono l'esigenza di riforme intese a migliorare la propria capacità
di rispondere alle domande della società.
Questa riflessione mi consente di guardare con fiducia ai
lavori della "Convenzione", nella speranza che la bozza di
Costituzione che sarà presto consegnata possa consentire una reale svolta nel
processo di integrazione europea e un maggior avvicinamento dei cittadini
europei alle loro Istituzioni. Soltanto allora tutti noi potremo dichiararci
soddisfatti del lavoro svolto.
Sono consapevole della mole di lavoro che vi attende e
della complessità dei problemi sui quali dovrete concentrare tutti i vostri
sforzi e tutte le vostre energie; i risultati finora raggiunti sono la prova
dell'importanza del Vostro impegno.
L' "Europa" è un concetto oramai ben presente
nella vita dei popoli del vecchio Continente: la libera circolazione delle
persone, delle merci, dei servizi; la moneta unica; la cooperazione in ogni
settore di attività, hanno profondamente inciso nella vita e nella cultura di
ogni Paese membro e di ogni cittadino europeo: si tratta di un processo che
oramai non può più essere arrestato.
L'Unione europea è una realtà; si tratta solo di
completarne e migliorarne il cammino.
A Lei e a tutti i membri della Commissione Giuridica e per
il mercato interno del Parlamento europeo va il mio saluto più cordiale e
l'augurio più fervido di buon lavoro in vista degli importanti impegni che Vi
attendono.
Roma, 12 giugno 2003
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L'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica rende
noto il testo del discorso del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
ai componenti della Commissione Giuridica e per il Mercato Interno del
Parlamento Europeo:
Grazie, Presidente Gargani, per le parole che ha voluto
rivolgermi e per l'efficace sintesi sugli incontri che, insieme con gli altri
membri della Commissione, ha avuto nei giorni scorsi con i rappresentanti delle
più importanti istituzioni italiane.
A proposito dell'obiettivo posto dal vertice di Lisbona,
ossia consentire all'economia europea di attestarsi ai vertici mondiali entro il
2010, Ella conosce il mio impegno nei confronti della crescita dell'Europa e la
mia totale fiducia nei suoi principi fondanti; atteggiamento che ho sempre
mantenuto nell'espletamento dei miei doveri istituzionali, nei diversi incarichi
da me ricoperti. Per questo motivo, non ho dubbi o incertezze sul futuro
dell'Unione e sulla sua capacità di garantire a tutti i cittadini europei
prosperità, sviluppo economico e sociale.
E' stato Lei a ricordarmi la tradizione europeista del
popolo italiano ed io aggiungo la sua radicata "cultura" europeista;
tradizione e cultura europeista, insieme, consentiranno all'Italia di far
fronte, con assoluta e totale dedizione, agli impegni che l'attendono durante il
semestre di presidenza dell'Unione europea. L'Italia saprà perseguire gli
importanti obiettivi di riforma che Lei ha con chiarezza indicato. Di questo ho
certezza.
Per quanto concerne i progetti in tema di riforme
istituzionali dell'Unione europea, ritengo che il manifestarsi di questa
esigenza rifletta l'estrema importanza del tema e spieghi l'attenzione ad esso
riservata dai Paesi membri all'Unione: solo le organizzazioni più attive e
vitali avvertono l'esigenza di riforme intese a migliorare la propria capacità
di rispondere alle domande della società.
Questa riflessione mi consente di guardare con fiducia ai
lavori della "Convenzione", nella speranza che la bozza di
Costituzione che sarà presto consegnata possa consentire una reale svolta nel
processo di integrazione europea e un maggior avvicinamento dei cittadini
europei alle loro Istituzioni. Soltanto allora tutti noi potremo dichiararci
soddisfatti del lavoro svolto.
Sono consapevole della mole di lavoro che vi attende e
della complessità dei problemi sui quali dovrete concentrare tutti i vostri
sforzi e tutte le vostre energie; i risultati finora raggiunti sono la prova
dell'importanza del Vostro impegno.
L' "Europa" è un concetto oramai ben presente
nella vita dei popoli del vecchio Continente: la libera circolazione delle
persone, delle merci, dei servizi; la moneta unica; la cooperazione in ogni
settore di attività, hanno profondamente inciso nella vita e nella cultura di
ogni Paese membro e di ogni cittadino europeo: si tratta di un processo che
oramai non può più essere arrestato.
L'Unione europea è una realtà; si tratta solo di
completarne e migliorarne il cammino.
A Lei e a tutti i membri della Commissione Giuridica e per
il mercato interno del Parlamento europeo va il mio saluto più cordiale e
l'augurio più fervido di buon lavoro in vista degli importanti impegni che Vi
attendono.
Roma, 12 giugno 2003
