Messaggio del Presidente Ciampi a Giovanni Paolo II in occasione del suo Viaggio Apostolico in Croazia
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a Sua Santità
Giovanni Paolo II, in occasione del Viaggio Apostolico in Croazia, il seguente
messaggio:
Santità, desidero rivolgerLe un vivo ringraziamento per il messaggio che ha
voluto farmi pervenire alla partenza per il Suo pellegrinaggio in Croazia.
Questa Sua nuova Missione Pastorale costituisce una rinnovata testimonianza del
Suo impegno per l'edificazione di un'Europa saldamente ancorata ai valori
spirituali ed etici che ne sostanziano l'identità.
Da ripetuti incontri con i Capi di Stato dei Paesi dell'Europa Centrale ho
tratto conferma della volontà dei Paesi dell'Europa Sud Orientale di promuovere
i principi condivisi della democrazia e del rispetto della dignità umana, di
tutelare le minoranze etniche, di proseguire nell'avvicinamento all'Europa.
Nei Balcani, la convivenza è diventata ormai una realtà consolidata, in Medio
Oriente si profila finalmente una svolta. Dobbiamo operare tutti affinché i
significativi sviluppi di queste ore rendano irreversibile il sentiero della
pace, unica speranza di sicurezza per Israele come per la Palestina.
Una incondizionata rinuncia alla violenza ed una sincera disponibilità
negoziale sono condizioni imprescindibili per arrivare a quella attesa e storica
pace per la quale si sta battendo con infaticabile impegno.
Con questi sentimenti, formulo vivissimi auguri di successo per il suo Viaggio
Apostolico.
Roma, 5 giugno 2003
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a Sua Santità
Giovanni Paolo II, in occasione del Viaggio Apostolico in Croazia, il seguente
messaggio:
Santità, desidero rivolgerLe un vivo ringraziamento per il messaggio che ha
voluto farmi pervenire alla partenza per il Suo pellegrinaggio in Croazia.
Questa Sua nuova Missione Pastorale costituisce una rinnovata testimonianza del
Suo impegno per l'edificazione di un'Europa saldamente ancorata ai valori
spirituali ed etici che ne sostanziano l'identità.
Da ripetuti incontri con i Capi di Stato dei Paesi dell'Europa Centrale ho
tratto conferma della volontà dei Paesi dell'Europa Sud Orientale di promuovere
i principi condivisi della democrazia e del rispetto della dignità umana, di
tutelare le minoranze etniche, di proseguire nell'avvicinamento all'Europa.
Nei Balcani, la convivenza è diventata ormai una realtà consolidata, in Medio
Oriente si profila finalmente una svolta. Dobbiamo operare tutti affinché i
significativi sviluppi di queste ore rendano irreversibile il sentiero della
pace, unica speranza di sicurezza per Israele come per la Palestina.
Una incondizionata rinuncia alla violenza ed una sincera disponibilità
negoziale sono condizioni imprescindibili per arrivare a quella attesa e storica
pace per la quale si sta battendo con infaticabile impegno.
Con questi sentimenti, formulo vivissimi auguri di successo per il suo Viaggio
Apostolico.
Roma, 5 giugno 2003
