Testo del discorso del Presidente Ciampi ai partecipanti al 102° corso del Collegio di DIfesa della NATO
COMUNICATO
L'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica rende
noto il testo del discorso del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
ai partecipanti al 102° Corso del Collegio di Difesa della NATO:
Signor Comandante,
sono lieto di accogliere anche quest'anno al Quirinale i
docenti ed i partecipanti ai corsi del Collegio di Difesa della NATO, ai quali
rivolgo un cordiale saluto.
Essi si preparano ad affrontare compiti impegnativi in un
ambito internazionale complesso ed in evoluzione.
Anche l'Alleanza Atlantica è in evoluzione: nel definire le
risposte alle nuove sfide alla sicurezza nel XXI secolo; nei suoi rapporti con
l'Unione Europea.
La NATO garantisce, da oltre mezzo secolo, stabilità e
benessere in Europa, agendo come Alleanza politico-militare i cui membri
condividono non soltanto interessi ma anche valori di civiltà e di democrazia.
L'adesione a questi valori costituisce il fondamento a
partire dal quale gestire i cambiamenti intervenuti in Europa nel dopo-guerra
fredda.
Le nuove sfide alla sicurezza nel XXI secolo richiedono,
per la loro natura globale, risposte multiple e complementari. I rischi di
conflitto a carattere etnico-religioso e le minacce del terrorismo e della
proliferazione delle armi di distruzione di massa rendono imperativa la
collaborazione.
Non partiamo certo da zero.
Gli interventi dell'Alleanza Atlantica in Bosnia Erzegovina a
partire dal 1996, in Kosovo dal 1999 e l'articolazione della sua presenza in
Afghanistan dimostrano l'efficacia e la necessità della collaborazione
transatlantica.
Al tempo stesso l'Unione Europea ha bisogno di sviluppare,
proseguendo lungo la linea definita nei Vertici di Colonia e di Helsinki del
1999, una sua politica di sicurezza e di difesa per esigenze obiettive inerenti
al completamento e al rafforzamento della sua identità.
Per l'Italia, il consolidamento della capacità europea di
sicurezza e di difesa, che avrà una prima concreta attuazione con
l'approntamento di una Forza di Reazione rapida, è parte integrante del
partenariato transatlantico.
Nell'ambito di questo legame, che ne agevola il buon
funzionamento, una difesa europea potrà operare con maggiore efficacia, per la
tutela di valori e di obiettivi condivisi: democrazia, libertà, lotta al
terrorismo.
L'avvicendamento del Comando NATO in Macedonia con
l'operazione militare dell'Unione Europea avviata il 31 marzo di quest'anno è
il primo esempio concreto di sinergia fra Alleanza Atlantica ed Unione Europea.
Esso apre la strada ad ulteriori collaborazioni, fra cui quella in Bosnia
Erzegovina.
Le esigenze della lotta globale al terrorismo rendono
ancora più impellente la messa a punto di una politica di difesa dell'Unione
Europea che le consenta, in un quadro di complementarità con la NATO, di avere
a disposizione un potenziale di intervento operativo credibile ed efficace.
Signor Comandante,
alle generazioni di ufficiali e funzionari che si sono
formate nelle aule del Collegio si aggiungono quelle di coloro che provengono
dai sette nuovi Stati Membri e dai Paesi del Partenariato per la Pace.
Il contributo di pensiero e di esperienza che il Collegio
esprime ne sarà certamente arricchito, anche in vista di nuovi compiti, ai
quali Ella ha accennato, di risposta, non più esclusivamente militare, alle
minacce globali della sicurezza.
Convinta dell'importanza di questa istituzione, l'Italia
continua a sostenere le strutture e la funzionalità del Collegio ed è con
questi sentimenti che mi rivolgo ai docenti ed ai partecipanti al centesimo
corso del Collegio di Difesa della NATO con un augurio a tutti di buon lavoro e
di una serena permanenza in Italia con le Vostre famiglie.
Roma, 20 maggio 2003
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L'Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica rende
noto il testo del discorso del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
ai partecipanti al 102° Corso del Collegio di Difesa della NATO:
Signor Comandante,
sono lieto di accogliere anche quest'anno al Quirinale i
docenti ed i partecipanti ai corsi del Collegio di Difesa della NATO, ai quali
rivolgo un cordiale saluto.
Essi si preparano ad affrontare compiti impegnativi in un
ambito internazionale complesso ed in evoluzione.
Anche l'Alleanza Atlantica è in evoluzione: nel definire le
risposte alle nuove sfide alla sicurezza nel XXI secolo; nei suoi rapporti con
l'Unione Europea.
La NATO garantisce, da oltre mezzo secolo, stabilità e
benessere in Europa, agendo come Alleanza politico-militare i cui membri
condividono non soltanto interessi ma anche valori di civiltà e di democrazia.
L'adesione a questi valori costituisce il fondamento a
partire dal quale gestire i cambiamenti intervenuti in Europa nel dopo-guerra
fredda.
Le nuove sfide alla sicurezza nel XXI secolo richiedono,
per la loro natura globale, risposte multiple e complementari. I rischi di
conflitto a carattere etnico-religioso e le minacce del terrorismo e della
proliferazione delle armi di distruzione di massa rendono imperativa la
collaborazione.
Non partiamo certo da zero.
Gli interventi dell'Alleanza Atlantica in Bosnia Erzegovina a
partire dal 1996, in Kosovo dal 1999 e l'articolazione della sua presenza in
Afghanistan dimostrano l'efficacia e la necessità della collaborazione
transatlantica.
Al tempo stesso l'Unione Europea ha bisogno di sviluppare,
proseguendo lungo la linea definita nei Vertici di Colonia e di Helsinki del
1999, una sua politica di sicurezza e di difesa per esigenze obiettive inerenti
al completamento e al rafforzamento della sua identità.
Per l'Italia, il consolidamento della capacità europea di
sicurezza e di difesa, che avrà una prima concreta attuazione con
l'approntamento di una Forza di Reazione rapida, è parte integrante del
partenariato transatlantico.
Nell'ambito di questo legame, che ne agevola il buon
funzionamento, una difesa europea potrà operare con maggiore efficacia, per la
tutela di valori e di obiettivi condivisi: democrazia, libertà, lotta al
terrorismo.
L'avvicendamento del Comando NATO in Macedonia con
l'operazione militare dell'Unione Europea avviata il 31 marzo di quest'anno è
il primo esempio concreto di sinergia fra Alleanza Atlantica ed Unione Europea.
Esso apre la strada ad ulteriori collaborazioni, fra cui quella in Bosnia
Erzegovina.
Le esigenze della lotta globale al terrorismo rendono
ancora più impellente la messa a punto di una politica di difesa dell'Unione
Europea che le consenta, in un quadro di complementarità con la NATO, di avere
a disposizione un potenziale di intervento operativo credibile ed efficace.
Signor Comandante,
alle generazioni di ufficiali e funzionari che si sono
formate nelle aule del Collegio si aggiungono quelle di coloro che provengono
dai sette nuovi Stati Membri e dai Paesi del Partenariato per la Pace.
Il contributo di pensiero e di esperienza che il Collegio
esprime ne sarà certamente arricchito, anche in vista di nuovi compiti, ai
quali Ella ha accennato, di risposta, non più esclusivamente militare, alle
minacce globali della sicurezza.
Convinta dell'importanza di questa istituzione, l'Italia
continua a sostenere le strutture e la funzionalità del Collegio ed è con
questi sentimenti che mi rivolgo ai docenti ed ai partecipanti al centesimo
corso del Collegio di Difesa della NATO con un augurio a tutti di buon lavoro e
di una serena permanenza in Italia con le Vostre famiglie.
Roma, 20 maggio 2003
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Impegni del Presidente della Repubblica
