Messaggio di auguri del Presidente Ciampi a Sua Santità Giovanni Paolo II per il suo ottantatreesimo compleanno
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a Sua Santità
Giovanni Paolo II il seguente messaggio:
"Santità, sono lieto di porgerLe, anche a nome del popolo italiano, i
migliori voti augurali per il suo ottantatreesimo compleanno.
"La ricorrenza di quest'anno invita ad una riflessione.
"Dalla Sua elezione a Pontefice la comunità internazionale ha conosciuto
cambiamenti radicali: il totalitarismo è stato sconfitto dalla democrazia in
molte parti del mondo; l'integrazione europea è progredita velocemente; è
cresciuta la consapevolezza che le grandi sfide mondiali esigono una visione
comune; il dialogo fra le culture, grazie soprattutto all'efficacia della Sua
parola, non è stato interrotto. "Rimangono irrisolti, con grave danno per
tutta la comunità internazionale, molti problemi. La lotta alla povertà. Lo
sviluppo sostenibile, la minaccia del terrorismo, la diffusione di livelli
indispensabili di salute ed istruzione, il rafforzamento del sistema delle
Nazioni Unite, la difesa delle fondamenta etiche e spirituali dell'Europa
richiedono chiarezza e determinazione di propositi.
"Il mondo ascolta le Sue parole. I Suoi tenaci richiami alla cooperazione
ed alla pace fra nazioni, i Suoi appelli per il superamento del divario
Nord-Sud, l'accento posto costantemente sulla centralità dei valori spirituali,
sono un incitamento ed uno sprone a far fronte ai nostri doveri al meglio delle
nostre responsabilità.
"L'egoismo, i particolarismi sono sempre in agguato: possono ostacolare
anche le più nobili finalità. Anche per questa ragione, i Suoi messaggi sono
indispensabili: Ella insegna a credenti e a non credenti che non esistono
traguardi impossibili.
"Penso che Le sia di conforto l'affetto e l'entusiasmo dimostratoLe dai
giovani che confidano nelle Sue esortazioni a costruire una società fondata
sulla dignità della persona umana.
"Con questi sentimenti, e rendendomi interprete del profondo rispetto ed
affetto del popolo italiano per la Sua persona, formulo un fervido augurio per
la prosecuzione della Sua altissima Missione pastorale.
"Ed infine voglia accogliere gli auguri più vivi che mia moglie ed io Le
formuliamo con profondo affetto."
Roma, 17 maggio 2003
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a Sua Santità
Giovanni Paolo II il seguente messaggio:
"Santità, sono lieto di porgerLe, anche a nome del popolo italiano, i
migliori voti augurali per il suo ottantatreesimo compleanno.
"La ricorrenza di quest'anno invita ad una riflessione.
"Dalla Sua elezione a Pontefice la comunità internazionale ha conosciuto
cambiamenti radicali: il totalitarismo è stato sconfitto dalla democrazia in
molte parti del mondo; l'integrazione europea è progredita velocemente; è
cresciuta la consapevolezza che le grandi sfide mondiali esigono una visione
comune; il dialogo fra le culture, grazie soprattutto all'efficacia della Sua
parola, non è stato interrotto. "Rimangono irrisolti, con grave danno per
tutta la comunità internazionale, molti problemi. La lotta alla povertà. Lo
sviluppo sostenibile, la minaccia del terrorismo, la diffusione di livelli
indispensabili di salute ed istruzione, il rafforzamento del sistema delle
Nazioni Unite, la difesa delle fondamenta etiche e spirituali dell'Europa
richiedono chiarezza e determinazione di propositi.
"Il mondo ascolta le Sue parole. I Suoi tenaci richiami alla cooperazione
ed alla pace fra nazioni, i Suoi appelli per il superamento del divario
Nord-Sud, l'accento posto costantemente sulla centralità dei valori spirituali,
sono un incitamento ed uno sprone a far fronte ai nostri doveri al meglio delle
nostre responsabilità.
"L'egoismo, i particolarismi sono sempre in agguato: possono ostacolare
anche le più nobili finalità. Anche per questa ragione, i Suoi messaggi sono
indispensabili: Ella insegna a credenti e a non credenti che non esistono
traguardi impossibili.
"Penso che Le sia di conforto l'affetto e l'entusiasmo dimostratoLe dai
giovani che confidano nelle Sue esortazioni a costruire una società fondata
sulla dignità della persona umana.
"Con questi sentimenti, e rendendomi interprete del profondo rispetto ed
affetto del popolo italiano per la Sua persona, formulo un fervido augurio per
la prosecuzione della Sua altissima Missione pastorale.
"Ed infine voglia accogliere gli auguri più vivi che mia moglie ed io Le
formuliamo con profondo affetto."
Roma, 17 maggio 2003
