Messaggio del Presidente Ciampi a S.S. Giovanni Paolo II in occasione della Pasqua
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha
inviato a Sua Santità Giovanni Paolo II il seguente messaggio:
"Santità,
"Desidero farLe innanzitutto pervenire, alla vigilia
della Festività Pasquale che è occasione di profonda riflessione, un rinnovato
sentimento di ammirazione per la visione e la tenacia con cui Ella assolve la
Sua missione.
"I viaggi, i messaggi, le indicazioni scaturenti dal Suo
instancabile apostolato sono un richiamo ispiratore per ogni essere umano,
credente e non credente, convinto che la dignità della persona debba rimanere
al centro dell'attenzione di tutte le nazioni.
"L'ho seguita con trepidazione nelle ultime settimane e
ho pienamente avvertito l'importanza dei Suoi richiami alla necessità di
credere fermamente alla preminenza del diritto, dei principi e delle regole che
dall'Europa si sono irradiate verso il resto del mondo e che nell'Unione Europea
devono avere un tenace e convinto assertore.
"Un Paese come l'Italia proiettato nel Mediterraneo trae
inoltre grande conforto dalla saggezza delle Sue ripetute sollecitazioni alla
collaborazione fra popoli e diverse culture con cui vogliamo creare durature
prospettive di pace.
"Con questi sentimenti e rendendomi interprete del
profondo rispetto ed affetto del popolo italiano per la Sua persona, La prego di
accogliere i miei fervidi voti augurali in occasione della Pasqua."
Roma, 19 aprile 2003
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha
inviato a Sua Santità Giovanni Paolo II il seguente messaggio:
"Santità,
"Desidero farLe innanzitutto pervenire, alla vigilia
della Festività Pasquale che è occasione di profonda riflessione, un rinnovato
sentimento di ammirazione per la visione e la tenacia con cui Ella assolve la
Sua missione.
"I viaggi, i messaggi, le indicazioni scaturenti dal Suo
instancabile apostolato sono un richiamo ispiratore per ogni essere umano,
credente e non credente, convinto che la dignità della persona debba rimanere
al centro dell'attenzione di tutte le nazioni.
"L'ho seguita con trepidazione nelle ultime settimane e
ho pienamente avvertito l'importanza dei Suoi richiami alla necessità di
credere fermamente alla preminenza del diritto, dei principi e delle regole che
dall'Europa si sono irradiate verso il resto del mondo e che nell'Unione Europea
devono avere un tenace e convinto assertore.
"Un Paese come l'Italia proiettato nel Mediterraneo trae
inoltre grande conforto dalla saggezza delle Sue ripetute sollecitazioni alla
collaborazione fra popoli e diverse culture con cui vogliamo creare durature
prospettive di pace.
"Con questi sentimenti e rendendomi interprete del
profondo rispetto ed affetto del popolo italiano per la Sua persona, La prego di
accogliere i miei fervidi voti augurali in occasione della Pasqua."
Roma, 19 aprile 2003
