Precisazione sulle richieste di incontro con il Presidente Ciampi avanzate da Parlamentari e da Movimenti sulla posizione dell'Italia nel conflitto iracheno
COMUNICATO
A proposito delle molteplici richieste di incontro con il Presidente della
Repubblica, avanzate da Parlamentari e da Movimenti, sulla posizione dell'Italia
nel conflitto iracheno, si fa presente quanto segue: Alla vigilia dell'apertura
delle ostilità, la posizione del nostro paese è stata fissata, in modo chiaro
e inequivocabile, nelle sedi istituzionali competenti, mediante le deliberazioni
adottate dal Governo, sottoposte poi al Consiglio supremo di difesa che ne ha
preso atto e, quindi , approvate dalla Camera dei deputati e dal Senato della
Repubblica.
I punti fondamentali delle richiamate deliberazioni risultano dal comunicato
approvato, al termine della riunione del 19 marzo scorso, dal Consiglio Supremo
di Difesa e dalle successive comunicazioni rese alle Camere dal Presidente del
Consiglio dei ministri.
L'integrale e corretta applicazione delle deliberazioni approvate dal Parlamento
spetta al Governo ed è sottoposta al controllo permanente dei competenti organi
delle due Camere.
Sulla base di quanto sopra richiamato, il Presidente della Repubblica - nel
doveroso rispetto delle proprie competenze, così come definite dalla
Costituzione - non ritiene di poter accogliere le richieste di incontro
avanzate.
Ovviamente il Capo dello Stato è sempre pronto a ricevere, come di consueto, i
Presidenti dei Gruppi Parlamentari e i Dirigenti dei partiti rappresentati in
Parlamento, che ne facciano richiesta.
Roma, 21 marzo 2003
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A proposito delle molteplici richieste di incontro con il Presidente della
Repubblica, avanzate da Parlamentari e da Movimenti, sulla posizione dell'Italia
nel conflitto iracheno, si fa presente quanto segue: Alla vigilia dell'apertura
delle ostilità, la posizione del nostro paese è stata fissata, in modo chiaro
e inequivocabile, nelle sedi istituzionali competenti, mediante le deliberazioni
adottate dal Governo, sottoposte poi al Consiglio supremo di difesa che ne ha
preso atto e, quindi , approvate dalla Camera dei deputati e dal Senato della
Repubblica.
I punti fondamentali delle richiamate deliberazioni risultano dal comunicato
approvato, al termine della riunione del 19 marzo scorso, dal Consiglio Supremo
di Difesa e dalle successive comunicazioni rese alle Camere dal Presidente del
Consiglio dei ministri.
L'integrale e corretta applicazione delle deliberazioni approvate dal Parlamento
spetta al Governo ed è sottoposta al controllo permanente dei competenti organi
delle due Camere.
Sulla base di quanto sopra richiamato, il Presidente della Repubblica - nel
doveroso rispetto delle proprie competenze, così come definite dalla
Costituzione - non ritiene di poter accogliere le richieste di incontro
avanzate.
Ovviamente il Capo dello Stato è sempre pronto a ricevere, come di consueto, i
Presidenti dei Gruppi Parlamentari e i Dirigenti dei partiti rappresentati in
Parlamento, che ne facciano richiesta.
Roma, 21 marzo 2003
