Messaggio del Presidente Ciampi agli appartenenti al contingente Nibbio impegnati in Afghanistan nell'Operazione Enduring Freedom
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato agli
appartenenti al contingente "Nibbio", impegnati in Afghanistan
nell'operazione "Enduring Freedom", il seguente messaggio:
Nel momento in cui il contingente "Nibbio" - che partecipa
all'operazione Enduring Freedom contro il terrorismo internazionale - sta
completando lo spiegamento in Afghanistan, desidero rivolgere a voi, ufficiali,
sottufficiali, graduati e soldati, a nome del popolo italiano e mio personale,
un caloroso saluto e l'incoraggiamento per la difficile missione che vi è stata
affidata.
Operate in un teatro impegnativo e lontano dalla Patria. Sappiate che l'Italia
è con voi, che avete il sostegno morale della nazione.
Sono certo che, nella tradizione delle nostre Forze Armate, voi, uomini e donne
del "Nibbio", porterete alta e onorerete la bandiera del 9°
Reggimento alpini.
E' una bandiera che richiama la storia più nobile del nostro esercito ed in
particolare di quegli alpini che hanno lasciato un solco di eroismo, di
generosità e di abnegazione nelle montagne, nei deserti e nelle grandi pianure
dove hanno servito la Patria fino al sacrificio. Da Presidente della Repubblica
ne ho ripercorso le tracce: in Grecia, ad El Alamein, a Tambov, nella Foresta
Russa dove ho reso omaggio alle migliaia di nostri caduti ivi sepolti.
Ovunque i nostri militari abbiano operato, hanno scritto pagine di patriottismo,
di disciplina, di spirito di corpo. Hanno dato esempio di valor militare. Hanno
infuso speranza e coraggio ai compagni d'arme. Hanno mostrato sempre umanità e
altruismo nei confronti delle popolazioni civili. Questo costume di civiltà
continua, ai giorni nostri, nelle numerose missioni di pace nei Balcani, nel
Mediterraneo e in Africa.
L'Afghanistan non fa eccezione. La pace è lo scopo della vostra missione. La
pace va difesa strenuamente anche con le armi. Questo è il compito del
"Nibbio", a fianco dei nostri alleati della coalizione internazionale,
che si è costituita contro il terrorismo dopo il vile e gravissimo attentato
dell'11 settembre, sulla base della Risoluzione 1378 del Consiglio di Sicurezza
delle Nazioni Unite.
Conosco al vostra preparazione professionale e il vostro alto grado di
addestramento. So che siete pronti ad affrontare montagne così diverse e
lontane dalle nostre e un terreno particolarmente impervio.
Circa un secolo fa gli alpini difesero la Patria sul Grappa e sul Piave. Anche
oggi, voi militari del contingente Nibbio, proteggendo il mondo civile e i
valori cari all'umanità, difendete la nostra Patria.
Viva le Forze Armate!
Viva l'Italia!
Roma, 27 febbraio 2003
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato agli
appartenenti al contingente "Nibbio", impegnati in Afghanistan
nell'operazione "Enduring Freedom", il seguente messaggio:
Nel momento in cui il contingente "Nibbio" - che partecipa
all'operazione Enduring Freedom contro il terrorismo internazionale - sta
completando lo spiegamento in Afghanistan, desidero rivolgere a voi, ufficiali,
sottufficiali, graduati e soldati, a nome del popolo italiano e mio personale,
un caloroso saluto e l'incoraggiamento per la difficile missione che vi è stata
affidata.
Operate in un teatro impegnativo e lontano dalla Patria. Sappiate che l'Italia
è con voi, che avete il sostegno morale della nazione.
Sono certo che, nella tradizione delle nostre Forze Armate, voi, uomini e donne
del "Nibbio", porterete alta e onorerete la bandiera del 9°
Reggimento alpini.
E' una bandiera che richiama la storia più nobile del nostro esercito ed in
particolare di quegli alpini che hanno lasciato un solco di eroismo, di
generosità e di abnegazione nelle montagne, nei deserti e nelle grandi pianure
dove hanno servito la Patria fino al sacrificio. Da Presidente della Repubblica
ne ho ripercorso le tracce: in Grecia, ad El Alamein, a Tambov, nella Foresta
Russa dove ho reso omaggio alle migliaia di nostri caduti ivi sepolti.
Ovunque i nostri militari abbiano operato, hanno scritto pagine di patriottismo,
di disciplina, di spirito di corpo. Hanno dato esempio di valor militare. Hanno
infuso speranza e coraggio ai compagni d'arme. Hanno mostrato sempre umanità e
altruismo nei confronti delle popolazioni civili. Questo costume di civiltà
continua, ai giorni nostri, nelle numerose missioni di pace nei Balcani, nel
Mediterraneo e in Africa.
L'Afghanistan non fa eccezione. La pace è lo scopo della vostra missione. La
pace va difesa strenuamente anche con le armi. Questo è il compito del
"Nibbio", a fianco dei nostri alleati della coalizione internazionale,
che si è costituita contro il terrorismo dopo il vile e gravissimo attentato
dell'11 settembre, sulla base della Risoluzione 1378 del Consiglio di Sicurezza
delle Nazioni Unite.
Conosco al vostra preparazione professionale e il vostro alto grado di
addestramento. So che siete pronti ad affrontare montagne così diverse e
lontane dalle nostre e un terreno particolarmente impervio.
Circa un secolo fa gli alpini difesero la Patria sul Grappa e sul Piave. Anche
oggi, voi militari del contingente Nibbio, proteggendo il mondo civile e i
valori cari all'umanità, difendete la nostra Patria.
Viva le Forze Armate!
Viva l'Italia!
Roma, 27 febbraio 2003
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