Messaggio del Presidente Ciampi per il 60° anniversario della battaglia di Nikolajewska
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha
inviato al Dott. Giuseppe Parazzini, Presidente dell'Associazione Nazionale
Alpini, il seguente messaggio:
"Il 26 gennaio 2003 ricorre il sessantesimo anniversario della
battaglia di Nikolajewka.
"All'Associazione Nazionale Alpini, che si appresta a commemorare quel
tragico evento, giunga il mio saluto, unito al vivo apprezzamento per tutte le
meritorie iniziative tese a perpetuare il ricordo di quella gioventù che
sessant'anni fa si immolò in terra di Russia.
"A Nikolajewka fu scritta una pagina di eroismo e di umanità. Gli
Alpini, uomini forti perché educati alla montagna, nel gelo dell'inverno russo
seppero operare con tenacia e generosità, mostrando, anche nei momenti più
tragici, cameratismo e compassione per quanti, feriti o vittime del
congelamento, anche combattenti della parte avversa, dovessero essere aiutati.
Questo avveniva, nonostante le sofferenze imposte dalle marce, dal gelo, dalla
mancanza di ogni risorsa.
"Con gli Alpini operarono Fanti, Granatieri, Artiglieri,
Cavalieri, Genieri, Intendenze e Carabinieri. "Partirono in 229.005; 84.300
di loro non fecero ritorno.
"Concluso il sanguinoso conflitto, le nazioni europee diedero
avvio alla costruzione della pace, animate dalla volontà di scongiurare il
ripetersi di eventi tanto tragici e luttuosi e nella consapevolezza che non
potesse esserci prosperità senza civile coesistenza e cooperazione tra i
popoli. Le idee di allora sono divenute realtà trovando concreta realizzazione
nell'Unione Europea, punto di arrivo di quella volontà di rinascita.
"Quei tanti soldati caduti, non caddero vanamente, perché l'Europa,
dopo quelle prove, ha superato gli egoismi nazionalistici. Attingiamo, dunque,
alla loro memoria la spinta per progredire nell'edificazione di un mondo di
pace. Traiamo spunto dal loro sacrificio per rinnovare il senso di devozione che
ci lega alla Patria."
Roma, 26 gennaio 2003
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha
inviato al Dott. Giuseppe Parazzini, Presidente dell'Associazione Nazionale
Alpini, il seguente messaggio:
"Il 26 gennaio 2003 ricorre il sessantesimo anniversario della
battaglia di Nikolajewka.
"All'Associazione Nazionale Alpini, che si appresta a commemorare quel
tragico evento, giunga il mio saluto, unito al vivo apprezzamento per tutte le
meritorie iniziative tese a perpetuare il ricordo di quella gioventù che
sessant'anni fa si immolò in terra di Russia.
"A Nikolajewka fu scritta una pagina di eroismo e di umanità. Gli
Alpini, uomini forti perché educati alla montagna, nel gelo dell'inverno russo
seppero operare con tenacia e generosità, mostrando, anche nei momenti più
tragici, cameratismo e compassione per quanti, feriti o vittime del
congelamento, anche combattenti della parte avversa, dovessero essere aiutati.
Questo avveniva, nonostante le sofferenze imposte dalle marce, dal gelo, dalla
mancanza di ogni risorsa.
"Con gli Alpini operarono Fanti, Granatieri, Artiglieri,
Cavalieri, Genieri, Intendenze e Carabinieri. "Partirono in 229.005; 84.300
di loro non fecero ritorno.
"Concluso il sanguinoso conflitto, le nazioni europee diedero
avvio alla costruzione della pace, animate dalla volontà di scongiurare il
ripetersi di eventi tanto tragici e luttuosi e nella consapevolezza che non
potesse esserci prosperità senza civile coesistenza e cooperazione tra i
popoli. Le idee di allora sono divenute realtà trovando concreta realizzazione
nell'Unione Europea, punto di arrivo di quella volontà di rinascita.
"Quei tanti soldati caduti, non caddero vanamente, perché l'Europa,
dopo quelle prove, ha superato gli egoismi nazionalistici. Attingiamo, dunque,
alla loro memoria la spinta per progredire nell'edificazione di un mondo di
pace. Traiamo spunto dal loro sacrificio per rinnovare il senso di devozione che
ci lega alla Patria."
Roma, 26 gennaio 2003
