Messaggio di cordoglio del Presidente Ciampi per la scomparsa del Senatore a vita Giovanni Agnelli
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e la
Signora Franca, hanno espresso il loro cordoglio a Marella Agnelli e alla figlia
Margherita, per la scomparsa del Senatore a vita Avv. Giovanni Agnelli.
Il Presidente della Repubblica ha inviato alla Famiglia
Agnelli il seguente messaggio:
La scomparsa del Senatore a vita Giovanni Agnelli lascia
un grande vuoto nella scena italiana.
Egli è stato, per oltre mezzo secolo, uno dei protagonisti
della storia del nostro Paese, esprimendo, in ogni momento critico, valori
fondamentali del carattere e dell'identità nazionale.
I passaggi più difficili delle vicende italiane lo videro
sempre presente con passione civile e impegno sociale.
Rappresentò nel modo migliore l'Italia nel mondo,
rafforzandone il prestigio e la credibilità. Per inclinazione e cultura aperto
ai rapporti internazionali, sentì sempre l'orgoglio di essere italiano.
Fu il simbolo della grande azienda, e della sua città, con
cui si identificava. Si sforzò sempre di coniugare l'interesse dell'impresa con
quello della Nazione.
Negli anni della guerra vestì l'uniforme che portò con
onore; dopo l'8 settembre 1943, nel ricostituito esercito italiano.
Negli anni della ricostruzione, segnati da una grande
volontà di rinascita, e da forti tensioni sociali, completò la sua formazione
di uomo il cui primo pensiero era e rimase fino alla fine l'impresa di cui era a
capo, espressione della volontà e capacità di lavoro di Torino, del Piemonte,
dell'Italia.
Sulla scena nazionale, contribuì in modo determinante,
insieme con chi meglio rappresentava l'identità e le aspirazioni dei
lavoratori, a gettare le basi di un nuovo dialogo costruttivo fra impresa e
sindacato.
Negli anni di piombo, che misero alla prova la fortezza di
carattere di tutti coloro che avevano cara la difesa della democrazia italiana,
la sua costante presenza al suo posto di lavoro ispirò fiducia e diede forza
alla resistenza al terrorismo.
Esercitò con scrupolo le sue funzioni di Senatore a vita,
sempre presente nei momenti delle scelte fondamentali del Parlamento. Gli ideali
europeisti furono un costante punto di riferimento della sua vita.
Nell'arco non breve della sua esistenza, Giovanni Agnelli,
torinese, ha fatto onore all'Italia.
Il mio dolore è profondo per la scomparsa di un uomo a cui
mi legavano vincoli ed esperienze generazionali e un dialogo di idee protrattosi
per decenni.
Roma, 24 gennaio 2003
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e la
Signora Franca, hanno espresso il loro cordoglio a Marella Agnelli e alla figlia
Margherita, per la scomparsa del Senatore a vita Avv. Giovanni Agnelli.
Il Presidente della Repubblica ha inviato alla Famiglia
Agnelli il seguente messaggio:
La scomparsa del Senatore a vita Giovanni Agnelli lascia
un grande vuoto nella scena italiana.
Egli è stato, per oltre mezzo secolo, uno dei protagonisti
della storia del nostro Paese, esprimendo, in ogni momento critico, valori
fondamentali del carattere e dell'identità nazionale.
I passaggi più difficili delle vicende italiane lo videro
sempre presente con passione civile e impegno sociale.
Rappresentò nel modo migliore l'Italia nel mondo,
rafforzandone il prestigio e la credibilità. Per inclinazione e cultura aperto
ai rapporti internazionali, sentì sempre l'orgoglio di essere italiano.
Fu il simbolo della grande azienda, e della sua città, con
cui si identificava. Si sforzò sempre di coniugare l'interesse dell'impresa con
quello della Nazione.
Negli anni della guerra vestì l'uniforme che portò con
onore; dopo l'8 settembre 1943, nel ricostituito esercito italiano.
Negli anni della ricostruzione, segnati da una grande
volontà di rinascita, e da forti tensioni sociali, completò la sua formazione
di uomo il cui primo pensiero era e rimase fino alla fine l'impresa di cui era a
capo, espressione della volontà e capacità di lavoro di Torino, del Piemonte,
dell'Italia.
Sulla scena nazionale, contribuì in modo determinante,
insieme con chi meglio rappresentava l'identità e le aspirazioni dei
lavoratori, a gettare le basi di un nuovo dialogo costruttivo fra impresa e
sindacato.
Negli anni di piombo, che misero alla prova la fortezza di
carattere di tutti coloro che avevano cara la difesa della democrazia italiana,
la sua costante presenza al suo posto di lavoro ispirò fiducia e diede forza
alla resistenza al terrorismo.
Esercitò con scrupolo le sue funzioni di Senatore a vita,
sempre presente nei momenti delle scelte fondamentali del Parlamento. Gli ideali
europeisti furono un costante punto di riferimento della sua vita.
Nell'arco non breve della sua esistenza, Giovanni Agnelli,
torinese, ha fatto onore all'Italia.
Il mio dolore è profondo per la scomparsa di un uomo a cui
mi legavano vincoli ed esperienze generazionali e un dialogo di idee protrattosi
per decenni.
Roma, 24 gennaio 2003
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