Messaggio del Presidente Ciampi per il convegno di studi su Giorgio Pasquali a cinquant'anni dalla scomparsa
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha
inviato al Dott. Ermanno De Col, Sindaco di Belluno, il seguente messaggio:
"A distanza di cinquanta anni dalla scomparsa,
il ricordo di Giorgio Pasquali è tuttora vivo nella comunità accademica e
scientifica. Il convegno di studi organizzato dal Comune di Belluno testimonia
la grande vitalità della sua opera di filologo insigne.
"Erede e continuatore della nostra grande tradizione
classica, raffinato grecista, ci ha lasciato un prezioso patrimonio di studi che
esalta l'influenza della civiltà umanistica sull'italianistica.
"Il suo stile rigoroso e severo di analisi e di esegesi
del testo divenne lo stile di una scuola che ha formato illustri maestri. Rendo
omaggio con voi alla figura eccellente e indimenticata di Giorgio Pasquali, di
cui ebbi l'onore di essere allievo alla Normale di Pisa.
"Con questi sentimenti invio agli organizzatori, agli
illustri relatori e a tutti i presenti un augurio di buon lavoro."
Roma, 6 dicembre 2002
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha
inviato al Dott. Ermanno De Col, Sindaco di Belluno, il seguente messaggio:
"A distanza di cinquanta anni dalla scomparsa,
il ricordo di Giorgio Pasquali è tuttora vivo nella comunità accademica e
scientifica. Il convegno di studi organizzato dal Comune di Belluno testimonia
la grande vitalità della sua opera di filologo insigne.
"Erede e continuatore della nostra grande tradizione
classica, raffinato grecista, ci ha lasciato un prezioso patrimonio di studi che
esalta l'influenza della civiltà umanistica sull'italianistica.
"Il suo stile rigoroso e severo di analisi e di esegesi
del testo divenne lo stile di una scuola che ha formato illustri maestri. Rendo
omaggio con voi alla figura eccellente e indimenticata di Giorgio Pasquali, di
cui ebbi l'onore di essere allievo alla Normale di Pisa.
"Con questi sentimenti invio agli organizzatori, agli
illustri relatori e a tutti i presenti un augurio di buon lavoro."
Roma, 6 dicembre 2002
