Messaggio del Presidente Ciampi a Riccardo Muti in occasione del Ravenna Festival
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
al Maestro Riccardo Muti il seguente messaggio:
"Da molti anni, il Ravenna Festival,
attraverso l'iniziativa "Le vie dell'amicizia", continua a
costruire "un ponte" per la pace e la fratellanza tra i popoli. La
cultura, l'arte, la musica non conoscono frontiere, il loro
linguaggio è universale e possiede la forza per
unire.
"Da Sarajevo a Beirut, a Gerusalemme, a Mosca,
ad Erevan ed Istanbul, il Ravenna Festival, l'Orchestra
Filarmonica e il Coro del Teatro alla Scala hanno portato ovunque
un messaggio di pace, hanno riacceso negli animi la speranza e
l'orgoglio per i valori più alti e nobili che
l'umanità, nei secoli, attraverso la cultura, ha saputo
esprimere e trasmettere di generazione in generazione.
"Quest'anno, il Ravenna Festival va a New
York, in memoria della tragedia delle "Twin Towers e di tutte le
vittime del mondo". La musica e i canti di Beethoven e di Verdi
varcheranno l'oceano, per avvicinare idealmente tutti i luoghi
della terra ed esortare le genti al dialogo, all'amicizia e alla
solidarietà.
"L'arte, ancora una volta, saprà parlare
alle coscienze e contribuirà ad indicare la strada per
difendere i valori che sono alla base della civiltà e della
convivenza tra i popoli.
"Con questi sentimenti - a nome di tutti gli
italiani - invio a Lei, caro Maestro, all'Orchestra simbolicamente
formata da musicisti provenienti dai principali complessi europei,
al Coro del Teatro alla Scala ed agli organizzatori della
manifestazione il più vivo ringraziamento."
Roma, 22 luglio 2002
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
al Maestro Riccardo Muti il seguente messaggio:
"Da molti anni, il Ravenna Festival,
attraverso l'iniziativa "Le vie dell'amicizia", continua a
costruire "un ponte" per la pace e la fratellanza tra i popoli. La
cultura, l'arte, la musica non conoscono frontiere, il loro
linguaggio è universale e possiede la forza per
unire.
"Da Sarajevo a Beirut, a Gerusalemme, a Mosca,
ad Erevan ed Istanbul, il Ravenna Festival, l'Orchestra
Filarmonica e il Coro del Teatro alla Scala hanno portato ovunque
un messaggio di pace, hanno riacceso negli animi la speranza e
l'orgoglio per i valori più alti e nobili che
l'umanità, nei secoli, attraverso la cultura, ha saputo
esprimere e trasmettere di generazione in generazione.
"Quest'anno, il Ravenna Festival va a New
York, in memoria della tragedia delle "Twin Towers e di tutte le
vittime del mondo". La musica e i canti di Beethoven e di Verdi
varcheranno l'oceano, per avvicinare idealmente tutti i luoghi
della terra ed esortare le genti al dialogo, all'amicizia e alla
solidarietà.
"L'arte, ancora una volta, saprà parlare
alle coscienze e contribuirà ad indicare la strada per
difendere i valori che sono alla base della civiltà e della
convivenza tra i popoli.
"Con questi sentimenti - a nome di tutti gli
italiani - invio a Lei, caro Maestro, all'Orchestra simbolicamente
formata da musicisti provenienti dai principali complessi europei,
al Coro del Teatro alla Scala ed agli organizzatori della
manifestazione il più vivo ringraziamento."
Roma, 22 luglio 2002
