Messaggio del Presidente Ciampi per il Congresso dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Presidente
dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Prof. Amos Luzzatto, il seguente
messaggio:
"Sono idealmente presente al Congresso Quadriennale
dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Questo incontro rinnova il
percorso di approfondimento dell'identità ebraica in Italia.
"Dalle lotte risorgimentali per l'unità, alla nascita
delle istituzioni repubblicane, grande è stato il contributo che gli ebrei
italiani, da Daniele Manin a Ernesto Nathan, hanno offerto alla Nazione.
"La scelta di celebrare nella Giornata della Memoria la
Shoah e le persecuzioni razziali dà ragione dei sentimenti del popolo italiano
verso una cultura che è parte integrante della coscienza e del patrimonio di
valori europei.
"La memoria è un dovere affinché si consolidi nel
mondo il rifiuto dell'intolleranza e della sopraffazione, è dovere dei governi
rafforzare l'educazione alla pace e alla solidarietà, garantendo la libertà
religiosa e di culto, il rispetto della dignità della persona.
"Nella consapevolezza che l'integrazione in Europa e nel
mondo deve fondarsi sul confronto, sul dialogo e sulla cooperazione fra diverse
civiltà, invio a voi tutti un saluto partecipe."
Roma, 23 giugno 2002
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Presidente
dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Prof. Amos Luzzatto, il seguente
messaggio:
"Sono idealmente presente al Congresso Quadriennale
dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Questo incontro rinnova il
percorso di approfondimento dell'identità ebraica in Italia.
"Dalle lotte risorgimentali per l'unità, alla nascita
delle istituzioni repubblicane, grande è stato il contributo che gli ebrei
italiani, da Daniele Manin a Ernesto Nathan, hanno offerto alla Nazione.
"La scelta di celebrare nella Giornata della Memoria la
Shoah e le persecuzioni razziali dà ragione dei sentimenti del popolo italiano
verso una cultura che è parte integrante della coscienza e del patrimonio di
valori europei.
"La memoria è un dovere affinché si consolidi nel
mondo il rifiuto dell'intolleranza e della sopraffazione, è dovere dei governi
rafforzare l'educazione alla pace e alla solidarietà, garantendo la libertà
religiosa e di culto, il rispetto della dignità della persona.
"Nella consapevolezza che l'integrazione in Europa e nel
mondo deve fondarsi sul confronto, sul dialogo e sulla cooperazione fra diverse
civiltà, invio a voi tutti un saluto partecipe."
Roma, 23 giugno 2002
