Messaggio del Presidente Ciampi a S.S. Giovanni Paolo II in occasione delle Festività Pasquali
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a
Sua Santità Giovanni Paolo II il seguente messaggio:
"Santità, le celebrazioni delle
festività pasquali invitano non solo alla riflessione ma
anche al ricordo della grande Assemblea di Assisi delle religioni
del mondo. Quell'iniziativa di Vostra Santità fu
testimonianza di un ecumenismo efficace, centrato su punti
essenziali: tolleranza, dialogo fra le culture, rispetto dei
diritti umani, rifiuto della violenza, consolidamento della
solidarietà, della pace e della giustizia.
"Su questi stessi principi deve continuare ad
esercitarsi l'impegno della comunità internazionale,
possibilmente con rinnovato ed accentuato vigore, nell'affrontare
le gravi incognite del suo futuro: le violazioni della
dignità dell'uomo, la crisi in Medio Oriente, la lotta
contro il terrorismo, la minaccia delle armi di distruzione di
massa, la degradazione ambientale.
"Dal mio recente viaggio in Sud Africa ho tratto
anche conferma che esistono slancio, buona volontà, spirito
d'iniziativa che non possiamo lasciare cadere ed a cui dobbiamo
rispondere senza ritardi. L'Africa e i suoi problemi, primi fra
tutti la povertà e la salute, devono restare al centro
dell'agenda internazionale.
"Sono lieto, a nome del popolo italiano e mio
personale, di rinnovarLe fervidi auguri e il mio apprezzamento per
il Suo infaticabile apostolato, il Suo indomito spirito e per
l'attenzione che Ella sempre riserva alla nazione italiana.
"Con sentimenti di profonda considerazione"
Roma, 31 marzo 2002
leggi tutto
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a
Sua Santità Giovanni Paolo II il seguente messaggio:
"Santità, le celebrazioni delle
festività pasquali invitano non solo alla riflessione ma
anche al ricordo della grande Assemblea di Assisi delle religioni
del mondo. Quell'iniziativa di Vostra Santità fu
testimonianza di un ecumenismo efficace, centrato su punti
essenziali: tolleranza, dialogo fra le culture, rispetto dei
diritti umani, rifiuto della violenza, consolidamento della
solidarietà, della pace e della giustizia.
"Su questi stessi principi deve continuare ad
esercitarsi l'impegno della comunità internazionale,
possibilmente con rinnovato ed accentuato vigore, nell'affrontare
le gravi incognite del suo futuro: le violazioni della
dignità dell'uomo, la crisi in Medio Oriente, la lotta
contro il terrorismo, la minaccia delle armi di distruzione di
massa, la degradazione ambientale.
"Dal mio recente viaggio in Sud Africa ho tratto
anche conferma che esistono slancio, buona volontà, spirito
d'iniziativa che non possiamo lasciare cadere ed a cui dobbiamo
rispondere senza ritardi. L'Africa e i suoi problemi, primi fra
tutti la povertà e la salute, devono restare al centro
dell'agenda internazionale.
"Sono lieto, a nome del popolo italiano e mio
personale, di rinnovarLe fervidi auguri e il mio apprezzamento per
il Suo infaticabile apostolato, il Suo indomito spirito e per
l'attenzione che Ella sempre riserva alla nazione italiana.
"Con sentimenti di profonda considerazione"
Roma, 31 marzo 2002
