Messaggio del Presidente Ciampi in occasione del forte terremoto in Afghanistan
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a
Sua Maestà Re Zahir Shah, in occasione del forte terremoto
che ha colpito l'Afghanistan, il seguente messaggio:
"Maestà, ho appreso con sgomento la notizia della
catastrofe naturale che ha provocato la perdita di tante vite umane
e distruzioni nel Suo Paese.
"Sono profondamente addolorato per questo tragico evento.
Nell'affrontare questa emergenza umanitaria, l'Afghanistan
può contare sul sostegno dell'Italia che ha già
adottato interventi di prima urgenza a favore delle popolazioni
colpite.
"Nello spirito dei rapporti di amicizia che uniscono i nostri due
Paesi, Le assicuro che l'Italia non mancherà di continuare a
sostenere l'Afghanistan in questo difficile momento e nel cammino
per la pacificazione, la conciliazione nazionale e la
ricostruzione.
"Nel ricordo del nostro recente incontro, desidero farLe pervenire,
a nome del popolo italiano e mio personale, sentimenti di
solidarietà e di profondo cordoglio."
Roma, 28 marzo 2002
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a
Sua Maestà Re Zahir Shah, in occasione del forte terremoto
che ha colpito l'Afghanistan, il seguente messaggio:
"Maestà, ho appreso con sgomento la notizia della
catastrofe naturale che ha provocato la perdita di tante vite umane
e distruzioni nel Suo Paese.
"Sono profondamente addolorato per questo tragico evento.
Nell'affrontare questa emergenza umanitaria, l'Afghanistan
può contare sul sostegno dell'Italia che ha già
adottato interventi di prima urgenza a favore delle popolazioni
colpite.
"Nello spirito dei rapporti di amicizia che uniscono i nostri due
Paesi, Le assicuro che l'Italia non mancherà di continuare a
sostenere l'Afghanistan in questo difficile momento e nel cammino
per la pacificazione, la conciliazione nazionale e la
ricostruzione.
"Nel ricordo del nostro recente incontro, desidero farLe pervenire,
a nome del popolo italiano e mio personale, sentimenti di
solidarietà e di profondo cordoglio."
Roma, 28 marzo 2002
