Messaggio del Presidente Ciampi al Presidente della Fondazione Romaeuropa Pieraccini, in occasione del Convegno Internazionale "Una nuova politica culturale per l'Europa"
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
all'On. Giovanni Pieraccini, Presidente della Fondazione
Romaeuropa, il seguente messaggio:
Signor Presidente,
il Convegno Internazionale "Una nuova Politica
culturale per l'Europa", organizzato dalla Fondazione Romaeuropa,
rappresenta un'iniziativa ambiziosa perché, in coincidenza
con l'avvio della Convenzione sul futuro dell'Europa, sottolinea
che le singole identità nazionali europee possono trarre
solo vantaggio dalla coscienza di essere partecipi di un'unica
civiltà europea, basata sulla libertà e sulla
solidarietà.
La consapevolezza di una identità
culturale europea moltiplica infatti l'efficacia delle memorie
nazionali; ne tutela le diversità; protegge la
civiltà europea dall'omologazione indistinta della
globalizzazione; rafforza la capacità di dialogo dell'Europa
verso l'esterno.
Il rafforzamento dell'identità culturale
dell'Europa sarà facilitato, nel rispetto delle
responsabilità dei singoli Stati, dalla piena utilizzazione
delle iniziative comunitarie esistenti, soprattutto nei confronti
della gioventù. Accanto a programmi di grande successo, come
"Erasmus", "Tempus", "Cultura 2000", vanno sviluppate le azioni per
promuovere la dimensione europea dell'insegnamento e diffondere il
convincimento che, insieme alla moneta, la cultura e l'istruzione
sono strumenti indispensabili di coesione fra i cittadini
europei.
Sono certo che il Convegno farà emergere
proposte costruttive per porre l'istruzione al centro della
formazione di una cittadinanza europea.
Con questi sentimenti, rivolgo ai partecipanti
al Convegno il mio caloroso augurio di buon lavoro.
Roma, 22 marzo 2002
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
all'On. Giovanni Pieraccini, Presidente della Fondazione
Romaeuropa, il seguente messaggio:
Signor Presidente,
il Convegno Internazionale "Una nuova Politica
culturale per l'Europa", organizzato dalla Fondazione Romaeuropa,
rappresenta un'iniziativa ambiziosa perché, in coincidenza
con l'avvio della Convenzione sul futuro dell'Europa, sottolinea
che le singole identità nazionali europee possono trarre
solo vantaggio dalla coscienza di essere partecipi di un'unica
civiltà europea, basata sulla libertà e sulla
solidarietà.
La consapevolezza di una identità
culturale europea moltiplica infatti l'efficacia delle memorie
nazionali; ne tutela le diversità; protegge la
civiltà europea dall'omologazione indistinta della
globalizzazione; rafforza la capacità di dialogo dell'Europa
verso l'esterno.
Il rafforzamento dell'identità culturale
dell'Europa sarà facilitato, nel rispetto delle
responsabilità dei singoli Stati, dalla piena utilizzazione
delle iniziative comunitarie esistenti, soprattutto nei confronti
della gioventù. Accanto a programmi di grande successo, come
"Erasmus", "Tempus", "Cultura 2000", vanno sviluppate le azioni per
promuovere la dimensione europea dell'insegnamento e diffondere il
convincimento che, insieme alla moneta, la cultura e l'istruzione
sono strumenti indispensabili di coesione fra i cittadini
europei.
Sono certo che il Convegno farà emergere
proposte costruttive per porre l'istruzione al centro della
formazione di una cittadinanza europea.
Con questi sentimenti, rivolgo ai partecipanti
al Convegno il mio caloroso augurio di buon lavoro.
Roma, 22 marzo 2002
