Messaggio di cordoglio del Presidente Ciampi alla signora Marina Orlandi Biagi per l'assassinio del Prof. Marco Biagi
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
alla signora Marina Orlandi Biagi il seguente messaggio:
"L'assassinio di Suo marito è un atto vile che ci lascia
esterrefatti e sconvolti.
"L'odio insensato che ha guidato la mano dei terroristi si è
rivolto verso una persona libera, animata da una intensa e generosa
umanità, fiduciosa nella forza delle idee che ha lavorato
senza risparmio di energie per il Suo Paese.
"Professore all'Università di Modena ha formato i giovani
come cittadini responsabili; consigliere delle istituzioni di
governo ha contribuito alla evoluzione del diritto del lavoro, nel
quadro della nuova dimensione europea, ed ha fermamente creduto nel
dialogo.
"A Lei e ai Suoi figli è stato tolto un marito ed un padre
generoso da una violenza cieca ed insensata. Vi sono vicino a nome
della nostra Patria che intorno a Voi si stringe con affetto e con
la determinata condanna di quanti si illudono di intimorire con le
armi la nostra democrazia."
Roma, 20 marzo 2002
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
alla signora Marina Orlandi Biagi il seguente messaggio:
"L'assassinio di Suo marito è un atto vile che ci lascia
esterrefatti e sconvolti.
"L'odio insensato che ha guidato la mano dei terroristi si è
rivolto verso una persona libera, animata da una intensa e generosa
umanità, fiduciosa nella forza delle idee che ha lavorato
senza risparmio di energie per il Suo Paese.
"Professore all'Università di Modena ha formato i giovani
come cittadini responsabili; consigliere delle istituzioni di
governo ha contribuito alla evoluzione del diritto del lavoro, nel
quadro della nuova dimensione europea, ed ha fermamente creduto nel
dialogo.
"A Lei e ai Suoi figli è stato tolto un marito ed un padre
generoso da una violenza cieca ed insensata. Vi sono vicino a nome
della nostra Patria che intorno a Voi si stringe con affetto e con
la determinata condanna di quanti si illudono di intimorire con le
armi la nostra democrazia."
Roma, 20 marzo 2002
