Il Portale storico della Presidenza della Repubblica

Pubblicato il 2 giugno 2018, il Portale storico della Presidenza della Repubblica rende progressivamente disponibile il patrimonio conservato dall'Archivio storico.
Archivi, documenti, fotografie, dati, percorsi tematici e risorse digitali trasmettono la memoria dei Capi dello Stato dell'Italia repubblicana; testimoniano in modo straordinariamente capillare le attività, gli interventi e i discorsi dei Presidenti della Repubblica nello svolgimento delle funzioni che la Costituzione assegna loro; testimoniano le attività dell'Amministrazione e dei suoi protagonisti, che operano a supporto della figura presidenziale; rappresentano il Paese che ne costituisce lo sfondo; raccontano le vicende del Palazzo del Quirinale, ieri palazzo dei papi e dei re, oggi sede della massima carica dello Stato repubblicano.

I numeri del Portale: 70.780 eventi, tra udienze, impegni pubblici e privati dei Presidenti; 1.729 visite in Italia e 570 viaggi all'estero; 16.269 pagine di diario digitalizzate; 440.500 immagini; 25.111 immagini che documentano la storia d'Italia dalla Monarchia alla Repubblica; 10.787 audiovisivi; 16.918 complessi archivistici; 6.865 discorsi e interventi; 5.325 atti firmati; 55.759 Provvedimenti di grazia; 542 comunicati della Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1945 al 1950; 71.236 comunicati delle presidenze Ciampi e Napolitano; 247.379 pagine di comunicati di cui 28.360 indicizzati dalle presidenze Gronchi a Scalfaro; 589 volumi in Materiali e pubblicazioni per un totale di 80.000 pagine in formato digitale; 75 soggetti produttori e 516 strutture organizzative; 131 biografie di consiglieri e consulenti; 1.665.718 triple caricate sull'Endpoint (aggiornamento del 03 luglio 2026)

 

martedì
08 gennaio 2002

Messaggio del Presidente Ciampi al Presidente della Repubblica Argentina Duhalde

COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Presidente
della Repubblica Argentina, Eduardo Duhalde, il seguente messaggio:
Signor Presidente,
    a nome del popolo italiano e mio personale, Le formulo i più
sinceri auguri per l'alto incarico conferitoLe dall'Assemblea Legislativa
dell'Argentina.
    Ho seguito l'evoluzione della situazione in Argentina con
sentimenti di trepidazione, nella consapevolezza della gravità del momento, ma
anche con la speranza che nel Suo grande Paese avrebbero prevalso il senso di
responsabilità ed una visione condivisa dei valori fondamentali della Nazione.
Auspico che, in questo difficile frangente, l'Argentina sappia ad essi
ispirarsi.
    Quando mi sono recato in visita nel Suo Paese, lo scorso
anno, realizzando un vivo desiderio che nutrivo da tanto tempo, ho avuto la
piena consapevolezza delle responsabilità che incombono ad entrambe le nostre
Nazioni. L'Italia è legata all'Argentina da un vincolo storico, che si rinnova
e rafforza di generazione in generazione. Anche per questa ragione, pochi giorni
addietro, nel mio messaggio di fine anno agli italiani, ho ricordato il rapporto
speciale che ci unisce. Sono sicuro che esso darà vita a collaborazioni
economiche, culturali e scientifiche sempre più intense.
    Desidero assicurarLa che l'Italia si adopererà affinché non
manchi all'Argentina il concreto incoraggiamento della comunità internazionale.
Sono certo, d'altra parte, che il Suo Paese saprà trarre ispirazione dal
modello di stabilità e solidarietà sviluppato dall'Europa. Il prossimo Vertice
Unione Europea - America Latina e Caraibi costituirà certamente una tappa
significativa nell'ulteriore avvicinamento dei nostri due continenti, anche ai
fini di un rafforzamento dei legami tra Europa e Mercosur, da cui il Suo Paese
ricaverà grande beneficio.
    Sono convinto che l'Argentina saprà ritrovare, con la Sua
guida, la strada della concordia e del progresso.
Roma, 8 gennaio 2002
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