Messaggio del Presidente Ciampi a Sua Santità Giovanni Paolo II per la celebrazione della Giornata Mondiale della Pace
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a Sua
Santità, Giovanni Paolo II, il seguente messaggio:
Santità, il Suo messaggio per la celebrazione della Giornata Mondiale della
Pace è uno stimolo all'assunzione di responsabilità della Comunità
internazionale. Ella indica un impegno approfondito e determinato per perseguire
la costruzione di una società mondiale fondata sulla pace e sulla giustizia.
Condivido innanzitutto le Sue preoccupazioni sulla minaccia del
terrorismo e il fermo richiamo al diritto della Comunità internazionale di
difendersi da questo crimine contro l'umanità che nessuna ragione, né politica
né religiosa, giustifica. Il terrorismo rappresenta la negazione dei valori
della dignità dell'uomo, della fede e della società civile.
Esiste già un patrimonio comune fra gli Stati: i principi e i valori
racchiusi nel preambolo della Carta delle Nazioni Unite, essenziali alla
affermazione della giustizia e alla diffusione del benessere. Le occasioni per
trasformarli in politiche concrete non mancano, a cominciare dall'attuazione
degli obiettivi indicati dalle Nazioni Unite nella Dichiarazione del Millennio.
Molto rimane da fare per incidere sulle cause di disagio e di crisi nel
mondo. I Paesi industrializzati hanno la responsabilità di dare una dimensione
compiuta allo sviluppo sostenibile attraverso l'intervento su tre vincoli
critici: indebitamento, accesso ai mercati, divario nell'istruzione e sanità.
La Sua iniziativa di convocare un incontro dei rappresentanti di tutte le
religioni il 24 gennaio prossimo ad Assisi risponde ad un'aspettativa diffusa,
ancor più oggi, di approfondire il dialogo fra le culture e le religioni.
La ringrazio, Santità, per il Suo prezioso contributo all'affermarsi dei
valori di pace, di concordia e di progresso e per la Sua instancabile
testimonianza cui guardano con speranza e fiducia tutti gli uomini di buona
volontà.
Roma, 2 gennaio 2002
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a Sua
Santità, Giovanni Paolo II, il seguente messaggio:
Santità, il Suo messaggio per la celebrazione della Giornata Mondiale della
Pace è uno stimolo all'assunzione di responsabilità della Comunità
internazionale. Ella indica un impegno approfondito e determinato per perseguire
la costruzione di una società mondiale fondata sulla pace e sulla giustizia.
Condivido innanzitutto le Sue preoccupazioni sulla minaccia del
terrorismo e il fermo richiamo al diritto della Comunità internazionale di
difendersi da questo crimine contro l'umanità che nessuna ragione, né politica
né religiosa, giustifica. Il terrorismo rappresenta la negazione dei valori
della dignità dell'uomo, della fede e della società civile.
Esiste già un patrimonio comune fra gli Stati: i principi e i valori
racchiusi nel preambolo della Carta delle Nazioni Unite, essenziali alla
affermazione della giustizia e alla diffusione del benessere. Le occasioni per
trasformarli in politiche concrete non mancano, a cominciare dall'attuazione
degli obiettivi indicati dalle Nazioni Unite nella Dichiarazione del Millennio.
Molto rimane da fare per incidere sulle cause di disagio e di crisi nel
mondo. I Paesi industrializzati hanno la responsabilità di dare una dimensione
compiuta allo sviluppo sostenibile attraverso l'intervento su tre vincoli
critici: indebitamento, accesso ai mercati, divario nell'istruzione e sanità.
La Sua iniziativa di convocare un incontro dei rappresentanti di tutte le
religioni il 24 gennaio prossimo ad Assisi risponde ad un'aspettativa diffusa,
ancor più oggi, di approfondire il dialogo fra le culture e le religioni.
La ringrazio, Santità, per il Suo prezioso contributo all'affermarsi dei
valori di pace, di concordia e di progresso e per la Sua instancabile
testimonianza cui guardano con speranza e fiducia tutti gli uomini di buona
volontà.
Roma, 2 gennaio 2002
