Messaggio del Presidente Ciampi al Papa per la visita in Kazakhstan e Armenia
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a
Sua Santità Giovanni paolo II, il seguente messaggio:
"Santità, desidero rivolgerLe un vivo ringraziamento per
il messaggio che ha voluto farmi pervenire alla partenza per il Suo
pellegrinaggio in Kazakhstan e in Armenia.
"La Sua missione costituisce un rinnovato, intenso messaggio di
pace e di fratellanza fra i popoli in Europa e nel mondo.
"Il suo viaggio assume un significato del tutto particolare alla
luce dei tragici eventi dell'11 settembre scorso. L'intera
umanità ha assistito, con dolorosa costernazione, al primo
grande orrore del nuovo millennio. L'inaudita barbarie contro gli
Stati Uniti ha ferito la nostra coscienza e oltraggiato l'intera
comunità internazionale.
"Rispetto della vita e della persona umana, della pacifica
convivenza dei popoli delle culture e delle fedi sono principi
universali sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite. Vi si
riconoscono tutti i paesi membri, sono fatti propri da tutti i
governi.
"La tragedia deve rafforzare la difesa di questi valori
fondamentali della comunità internazionale che, pur nella
diversità delle culture, condivide principi universali. Deve
consolidare l'impegno di tutti per diffondere sicurezza, giustizia,
benessere.
"Il Suo viaggio porterà un messaggio di speranza a popoli
che hanno sofferto in passato orrende persecuzioni e
incoraggerà il Kazakhstan e l'Armenia a proseguire sulla via
del dialogo e della cooperazione fra le nazioni.
"Con questi sentimenti Le formulo un fervido augurio per la sua
missione pastorale."
Roma, 22 settembre 2001
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a
Sua Santità Giovanni paolo II, il seguente messaggio:
"Santità, desidero rivolgerLe un vivo ringraziamento per
il messaggio che ha voluto farmi pervenire alla partenza per il Suo
pellegrinaggio in Kazakhstan e in Armenia.
"La Sua missione costituisce un rinnovato, intenso messaggio di
pace e di fratellanza fra i popoli in Europa e nel mondo.
"Il suo viaggio assume un significato del tutto particolare alla
luce dei tragici eventi dell'11 settembre scorso. L'intera
umanità ha assistito, con dolorosa costernazione, al primo
grande orrore del nuovo millennio. L'inaudita barbarie contro gli
Stati Uniti ha ferito la nostra coscienza e oltraggiato l'intera
comunità internazionale.
"Rispetto della vita e della persona umana, della pacifica
convivenza dei popoli delle culture e delle fedi sono principi
universali sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite. Vi si
riconoscono tutti i paesi membri, sono fatti propri da tutti i
governi.
"La tragedia deve rafforzare la difesa di questi valori
fondamentali della comunità internazionale che, pur nella
diversità delle culture, condivide principi universali. Deve
consolidare l'impegno di tutti per diffondere sicurezza, giustizia,
benessere.
"Il Suo viaggio porterà un messaggio di speranza a popoli
che hanno sofferto in passato orrende persecuzioni e
incoraggerà il Kazakhstan e l'Armenia a proseguire sulla via
del dialogo e della cooperazione fra le nazioni.
"Con questi sentimenti Le formulo un fervido augurio per la sua
missione pastorale."
Roma, 22 settembre 2001
