Lettera del Presidente Ciampi alla Signora Pina Grassi
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
alla Signora Pina Grassi la seguente lettera:
"Gentile Signora, La ringrazio per la Sua cortese lettera
del 23 agosto, giuntami stamane.
"La lotta alla mafia rimane una assoluta priorità
per il nostro Paese. Tutti sappiamo - Lei più di ogni altro
- che combattere la mafia richiede coraggio e un impegno totale,
che può costare anche la vita. L'esempio luminoso dato a
tutto il Paese dal Suo compianto marito rimane un monito alla
coscienza di tutti gli Italiani.
"Sono convinto che tutte le istituzioni dello Stato rimangono
fermamente impegnate nell'azione di repressione delle
organizzazioni criminali. E penso che l'opera di sensibilizzazione
dell'opinione pubblica in cui Lei è personalmente impegnata
abbia dato e stia dando i suoi frutti, soprattutto tra i
giovani.
"In occasione di mie visite alle regioni che maggiormente
soffrono di questo male antico, che purtroppo non siamo ancora
riusciti a sradicare, non ho mai mancato di ricordare con forza che
la lotta alla mafia è premessa necessaria in primo luogo
della crescita civile e morale, ma anche economica e sociale, del
nostro Paese. Non cesserò di ripetere queste verità
ogniqualvolta ciò sia opportuno.
"RingraziandoLa ancora per avermi voluto scrivere, con spirito
di amicizia e di fiducia, che caldamente ricambio, La prego, cara
Signora, di voler accogliere i miei più cordiali
saluti."
Roma, 27 agosto 2001
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
alla Signora Pina Grassi la seguente lettera:
"Gentile Signora, La ringrazio per la Sua cortese lettera
del 23 agosto, giuntami stamane.
"La lotta alla mafia rimane una assoluta priorità
per il nostro Paese. Tutti sappiamo - Lei più di ogni altro
- che combattere la mafia richiede coraggio e un impegno totale,
che può costare anche la vita. L'esempio luminoso dato a
tutto il Paese dal Suo compianto marito rimane un monito alla
coscienza di tutti gli Italiani.
"Sono convinto che tutte le istituzioni dello Stato rimangono
fermamente impegnate nell'azione di repressione delle
organizzazioni criminali. E penso che l'opera di sensibilizzazione
dell'opinione pubblica in cui Lei è personalmente impegnata
abbia dato e stia dando i suoi frutti, soprattutto tra i
giovani.
"In occasione di mie visite alle regioni che maggiormente
soffrono di questo male antico, che purtroppo non siamo ancora
riusciti a sradicare, non ho mai mancato di ricordare con forza che
la lotta alla mafia è premessa necessaria in primo luogo
della crescita civile e morale, ma anche economica e sociale, del
nostro Paese. Non cesserò di ripetere queste verità
ogniqualvolta ciò sia opportuno.
"RingraziandoLa ancora per avermi voluto scrivere, con spirito
di amicizia e di fiducia, che caldamente ricambio, La prego, cara
Signora, di voler accogliere i miei più cordiali
saluti."
Roma, 27 agosto 2001
