Messaggio del Presidente Ciampi in occasione della Mostra "L'Europa degli Angioini 1266 - 1480"
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in
occasione della Mostra "L'Europa degli Angioini 1266 - 1480" (16
giugno -16 settembre 2001) ha inviato il seguente messaggio:
"L'Europa degli Angioini" è un'importante esposizione che
illustra il percorso suggestivo ed unico del forgiarsi
dell'identità europea. Quest'eredità travalica i
confini del Medio Evo e introduce valori e significati che
diventeranno patrimonio comune dell'Europa contemporanea.
Dal XIII al XV secolo, gli Angioini delineano i confini
dell'Europa moderna, ne collegano con intrecci dinastici territori
francesi, italiani, ungheresi, inglesi, promuovono l'arte e la
cultura. Le opere e le testimonianze racchiuse in questa mostra,
provenienti da Francia, Italia, Ungheria, Polonia, Slovenia,
Croazia e da altri paesi europei, stanno a ricordare, con la forza
espressiva che solo l'arte sa esprimere, quanto forte fosse
già in questa fase storica l'identità di valori, un
comune sentire fra i popoli europei, al di là dei conflitti
e delle vicissitudini storiche.
Ne è una vivida testimonianza la cultura italiana
dell'epoca. Petrarca, Boccaccio, Raffaello, Leonardo da Vinci,
Michelangelo esprimevano con ineguagliabile efficacia espressiva i
valori umanisti della cultura europea secondo una concezione
transnazionale e cosmopolita.
In questo periodo germoglia e si radica la rete di rapporti fra
i principali centri della cultura europea, che diventerà
sempre più fitta dal XV al XVIII secolo, dando vita ad una
comunità intellettuale, una vera e propria Repubblica delle
Lettere nell'Europa.
Attraverso il Rinascimento e l'Illuminismo, questo processo
è arrivato, ferito dalle guerre fratricide del secolo scorso
ma ancora intatto, fino alle soglie del Terzo Millennio. Oggi si
esprime nello slancio di collaborazione, nella comune
identità fra i popoli europei, a fondamento di quell'Europa
unita negli ideali e negli obiettivi che stiamo edificando.
Con questo spirito, mi unisco ai Presidenti di Francia, di
Polonia, di Ungheria e di Croazia nel dare il mio convinto
incoraggiamento a questa importante mostra, cui hanno contribuito
Enti e istituzioni di molti Paesi. A tutti coloro che si sono
impegnati per realizzare questa iniziativa, esprimo il mio
apprezzamento per il messaggio di cultura e di collaborazione
europea che diffonderà nel suo itinerario, nonché
l'augurio di vivo successo.
Roma, 16 giugno 2001
leggi tutto
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in
occasione della Mostra "L'Europa degli Angioini 1266 - 1480" (16
giugno -16 settembre 2001) ha inviato il seguente messaggio:
"L'Europa degli Angioini" è un'importante esposizione che
illustra il percorso suggestivo ed unico del forgiarsi
dell'identità europea. Quest'eredità travalica i
confini del Medio Evo e introduce valori e significati che
diventeranno patrimonio comune dell'Europa contemporanea.
Dal XIII al XV secolo, gli Angioini delineano i confini
dell'Europa moderna, ne collegano con intrecci dinastici territori
francesi, italiani, ungheresi, inglesi, promuovono l'arte e la
cultura. Le opere e le testimonianze racchiuse in questa mostra,
provenienti da Francia, Italia, Ungheria, Polonia, Slovenia,
Croazia e da altri paesi europei, stanno a ricordare, con la forza
espressiva che solo l'arte sa esprimere, quanto forte fosse
già in questa fase storica l'identità di valori, un
comune sentire fra i popoli europei, al di là dei conflitti
e delle vicissitudini storiche.
Ne è una vivida testimonianza la cultura italiana
dell'epoca. Petrarca, Boccaccio, Raffaello, Leonardo da Vinci,
Michelangelo esprimevano con ineguagliabile efficacia espressiva i
valori umanisti della cultura europea secondo una concezione
transnazionale e cosmopolita.
In questo periodo germoglia e si radica la rete di rapporti fra
i principali centri della cultura europea, che diventerà
sempre più fitta dal XV al XVIII secolo, dando vita ad una
comunità intellettuale, una vera e propria Repubblica delle
Lettere nell'Europa.
Attraverso il Rinascimento e l'Illuminismo, questo processo
è arrivato, ferito dalle guerre fratricide del secolo scorso
ma ancora intatto, fino alle soglie del Terzo Millennio. Oggi si
esprime nello slancio di collaborazione, nella comune
identità fra i popoli europei, a fondamento di quell'Europa
unita negli ideali e negli obiettivi che stiamo edificando.
Con questo spirito, mi unisco ai Presidenti di Francia, di
Polonia, di Ungheria e di Croazia nel dare il mio convinto
incoraggiamento a questa importante mostra, cui hanno contribuito
Enti e istituzioni di molti Paesi. A tutti coloro che si sono
impegnati per realizzare questa iniziativa, esprimo il mio
apprezzamento per il messaggio di cultura e di collaborazione
europea che diffonderà nel suo itinerario, nonché
l'augurio di vivo successo.
Roma, 16 giugno 2001
