Messaggio del Presidente Ciampi per la scomparsa di Alessandro Natta
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
alle Signore Adele ed Antonella Natta, il seguente messaggio:
"La scomparsa di Alessandro Natta mi rattrista
profondamente.
"Perdiamo un grande italiano, un Costituente, un Parlamentare, che
ha vissuto la politica come passione e come impegno morale e
civile.
"Ci legò, da giovani alla Scuola Normale di Pisa, la
comunanza di studi umanistici, divenuta poi la base di una amicizia
mai venuta meno.
"La tragica realtà della guerra, vissuta da Natta anche in
prigionia, contribuì a formare la sua personalità. Il
campo di concentramento non fu solo, come egli ha scritto, "luogo
di battaglia per la dignità del soldato italiano" ma "vera e
propria scuola di democrazia", parte integrante della resistenza
combattuta in Patria.
"La fiducia e la speranza nei valori della libertà e
della solidarietà, posti alla base dell'ordinamento
repubblicano, hanno caratterizzato l'impegno di Alessandro Natta
per l'unità politica e morale della Nazione.
"La sua vocazione di militante, sempre viva anche negli alti
incarichi politici ricoperti, ha contribuito all'affermazione dei
diritti dei più deboli e al loro avanzamento, nel segno
dell'eguaglianza e della giustizia sociale.
"Alessandro ci lascia una lezione di rigore e di coerenza, di
incrollabile fiducia nelle ragioni fondamentali della convivenza
sociale e del progetto di crescita della nostra Repubblica, in
Europa e nel Mondo.
"Insieme con mia moglie, vi sono vicino e vi esprimo i
sentimenti di cordoglio e di ammirato ricordo degli italiani."
Roma, 23 maggio 2001
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
alle Signore Adele ed Antonella Natta, il seguente messaggio:
"La scomparsa di Alessandro Natta mi rattrista
profondamente.
"Perdiamo un grande italiano, un Costituente, un Parlamentare, che
ha vissuto la politica come passione e come impegno morale e
civile.
"Ci legò, da giovani alla Scuola Normale di Pisa, la
comunanza di studi umanistici, divenuta poi la base di una amicizia
mai venuta meno.
"La tragica realtà della guerra, vissuta da Natta anche in
prigionia, contribuì a formare la sua personalità. Il
campo di concentramento non fu solo, come egli ha scritto, "luogo
di battaglia per la dignità del soldato italiano" ma "vera e
propria scuola di democrazia", parte integrante della resistenza
combattuta in Patria.
"La fiducia e la speranza nei valori della libertà e
della solidarietà, posti alla base dell'ordinamento
repubblicano, hanno caratterizzato l'impegno di Alessandro Natta
per l'unità politica e morale della Nazione.
"La sua vocazione di militante, sempre viva anche negli alti
incarichi politici ricoperti, ha contribuito all'affermazione dei
diritti dei più deboli e al loro avanzamento, nel segno
dell'eguaglianza e della giustizia sociale.
"Alessandro ci lascia una lezione di rigore e di coerenza, di
incrollabile fiducia nelle ragioni fondamentali della convivenza
sociale e del progetto di crescita della nostra Repubblica, in
Europa e nel Mondo.
"Insieme con mia moglie, vi sono vicino e vi esprimo i
sentimenti di cordoglio e di ammirato ricordo degli italiani."
Roma, 23 maggio 2001
