Messaggio del Presidente Ciampi a Sua Santità Giovanni Paolo II per il suo pellegrinaggio in Grecia, Siria e Malta
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a
Sua Santità Giovanni Paolo II il seguente messaggio:
"Santità, desidero inviarle un vivo ringraziamento per il
messaggio che ha voluto farmi pervenire alla partenza per il suo
pellegrinaggio che la porterà in Grecia, Siria e Malta.
"Dopo le visite in Egitto, in Giordania, nei territori
dell'Autonomia Palestinese e in Israele, questo suo viaggio
costituisce un nuovo, intenso contributo al complesso impegno per
trasformare il Mediterraneo in un'area di pace e di benessere,
imperniata sulla genuina collaborazione fra i paesi rivieraschi. La
sua presenza in Grecia, Siria e Malta ricorda la comune
eredità delle civiltà mediterranee, composta, oltre
che da interessi, da valori comuni sedimentati da millenari
intrecci e reciproci apporti. Un patrimonio che l'Europa e l'Italia
hanno il pressante dovere di sottrarre all'oblio.
"Con questo spirito richiamo l'intervento da Ella pronunciato alla
Pontificia Accademia delle Scienze, ricordando i valori etici che
devono essere alla base del processo di globalizzazione: questi
valori possono trovare un momento d'aggregazione e di sintesi
proprio nelle grandiose tradizioni culturali e storiche del
Mediterraneo.
"Sono certo che la sua presenza e la sua parola saranno fonte di
rinnovato incoraggiamento per promuovere la dignità
dell'uomo, la causa della pace in Medio Oriente e la collaborazione
nel Mediterraneo.
"Con questi sentimenti le formulo un fervido augurio per la sua
missione pastorale."
Roma, 4 maggio 2001
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a
Sua Santità Giovanni Paolo II il seguente messaggio:
"Santità, desidero inviarle un vivo ringraziamento per il
messaggio che ha voluto farmi pervenire alla partenza per il suo
pellegrinaggio che la porterà in Grecia, Siria e Malta.
"Dopo le visite in Egitto, in Giordania, nei territori
dell'Autonomia Palestinese e in Israele, questo suo viaggio
costituisce un nuovo, intenso contributo al complesso impegno per
trasformare il Mediterraneo in un'area di pace e di benessere,
imperniata sulla genuina collaborazione fra i paesi rivieraschi. La
sua presenza in Grecia, Siria e Malta ricorda la comune
eredità delle civiltà mediterranee, composta, oltre
che da interessi, da valori comuni sedimentati da millenari
intrecci e reciproci apporti. Un patrimonio che l'Europa e l'Italia
hanno il pressante dovere di sottrarre all'oblio.
"Con questo spirito richiamo l'intervento da Ella pronunciato alla
Pontificia Accademia delle Scienze, ricordando i valori etici che
devono essere alla base del processo di globalizzazione: questi
valori possono trovare un momento d'aggregazione e di sintesi
proprio nelle grandiose tradizioni culturali e storiche del
Mediterraneo.
"Sono certo che la sua presenza e la sua parola saranno fonte di
rinnovato incoraggiamento per promuovere la dignità
dell'uomo, la causa della pace in Medio Oriente e la collaborazione
nel Mediterraneo.
"Con questi sentimenti le formulo un fervido augurio per la sua
missione pastorale."
Roma, 4 maggio 2001
