Messaggio del Presidente Ciampi al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Cervoni per la Festa dell'Esercito
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
al Tenente Generale Francesco Cervoni, Capo di Stato Maggiore
dell'Esercito, il seguente messaggio:
"4 maggio 1861 - 4 maggio 2001: centoquaranta anni di vita che
hanno segnato il lungo, difficile, glorioso percorso dell'Esercito
Italiano attraverso le pagine più significative della nostra
storia.
"In questa giornata di festa desidero innanzitutto rivolgere il mio
deferente pensiero a tutti coloro che hanno donato la loro vita, in
guerra ed in pace, per il bene della patria.
"Giungano, inoltre, a tutti gli ufficiali, sottufficiali, graduati
e militari della forza armata i sensi della mia grande ammirazione
ed il mio vivissimo ringraziamento per quanto hanno fatto e stanno
facendo per il mantenimento della pace nei vari teatri operativi e
per il costante impegno nelle attività di soccorso in caso
di pubbliche calamità, e di concorso alle forze di
polizia.
"L'Esercito, forte del proprio passato e fiero delle sue
tradizioni, si presenta quale protagonista insostituibile nel
delicato processo di normalizzazione delle aree di crisi, di
ripresa del dialogo, di ristabilimento della pacifica convivenza
fra popoli.
"Gli italiani sono orgogliosi dei loro soldati che rendono lustro
al nostro tricolore nel mondo.
"Ovunque operiamo ci vengono riconosciute indiscusse doti di
disponibilità, capacità ed umanità. Tali
qualità peculiari della nostra gente, unite alla vostra
elevata professionalità, esaltano il valore dei nostri
soldati, illuminano il significato del loro operato e consentono
all'Italia di guadagnare posizioni di sempre maggiore prestigio e
credibilità nel contesto internazionale.
"La storia ultracentenaria dell'Esercito nobilita maggiormente i
grandi sforzi innovativi che la forza armata sta. affrontando, con
la trasformazione della leva, l'inserimento della componente
femminile, l'aggiornamento tecnologico, l'acquisizione di moderni
mezzi ed apparati d'avanguardia.
"In questa fausta ricorrenza, caro Generale, la prego di accogliere
e di partecipare agli ufficiali, sottufficiali, graduati, soldati
ed alle loro famiglie, il sentito grazie di tutti gli italiani e
mio personale per il lavoro svolto e l'augurio più caro che
il futuro riservi all'Esercito mete ancor più ambiziose, per
il bene della nostra amata Italia."
Roma, 3 maggio 2001
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
al Tenente Generale Francesco Cervoni, Capo di Stato Maggiore
dell'Esercito, il seguente messaggio:
"4 maggio 1861 - 4 maggio 2001: centoquaranta anni di vita che
hanno segnato il lungo, difficile, glorioso percorso dell'Esercito
Italiano attraverso le pagine più significative della nostra
storia.
"In questa giornata di festa desidero innanzitutto rivolgere il mio
deferente pensiero a tutti coloro che hanno donato la loro vita, in
guerra ed in pace, per il bene della patria.
"Giungano, inoltre, a tutti gli ufficiali, sottufficiali, graduati
e militari della forza armata i sensi della mia grande ammirazione
ed il mio vivissimo ringraziamento per quanto hanno fatto e stanno
facendo per il mantenimento della pace nei vari teatri operativi e
per il costante impegno nelle attività di soccorso in caso
di pubbliche calamità, e di concorso alle forze di
polizia.
"L'Esercito, forte del proprio passato e fiero delle sue
tradizioni, si presenta quale protagonista insostituibile nel
delicato processo di normalizzazione delle aree di crisi, di
ripresa del dialogo, di ristabilimento della pacifica convivenza
fra popoli.
"Gli italiani sono orgogliosi dei loro soldati che rendono lustro
al nostro tricolore nel mondo.
"Ovunque operiamo ci vengono riconosciute indiscusse doti di
disponibilità, capacità ed umanità. Tali
qualità peculiari della nostra gente, unite alla vostra
elevata professionalità, esaltano il valore dei nostri
soldati, illuminano il significato del loro operato e consentono
all'Italia di guadagnare posizioni di sempre maggiore prestigio e
credibilità nel contesto internazionale.
"La storia ultracentenaria dell'Esercito nobilita maggiormente i
grandi sforzi innovativi che la forza armata sta. affrontando, con
la trasformazione della leva, l'inserimento della componente
femminile, l'aggiornamento tecnologico, l'acquisizione di moderni
mezzi ed apparati d'avanguardia.
"In questa fausta ricorrenza, caro Generale, la prego di accogliere
e di partecipare agli ufficiali, sottufficiali, graduati, soldati
ed alle loro famiglie, il sentito grazie di tutti gli italiani e
mio personale per il lavoro svolto e l'augurio più caro che
il futuro riservi all'Esercito mete ancor più ambiziose, per
il bene della nostra amata Italia."
Roma, 3 maggio 2001
