Messaggio di cordoglio del Presidente Ciampi per la scomparsa di Giuseppe Sinopoli
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
alla Signora Silvia Sinopoli il seguente messaggio:
"Commozione e profondo dolore ha suscitato nel mio animo
l'improvvisa immatura scomparsa del suo amato consorte, Giuseppe
Sinopoli, al quale ero legato, insieme con mia moglie Franca, da
sentimenti di grande ammirazione e di affettuosa amicizia.
"E' un gravissimo lutto che colpisce il mondo musicale italiano
e internazionale. Il grande maestro ha concluso la sua esistenza
terrena nel pieno adempimento della sua missione. Perché una
missione era per Giuseppe Sinopoli la professione della musica.
Egli la praticava con impareggiabile maestria, nell'ambito
di un vastissimo repertorio, dai grandi classici ai contemporanei,
interprete acuto della musica europea del passaggio dal secolo XIX
al secolo XX, con le sue magistrali esecuzioni delle opere di
Gustav Mahler e di Richard Strauss.
"Uomo di larghissimi interessi culturali - medico, glottologo e
archeologo - considerava la musica strumento di elevazione morale e
di liberazione dell'uomo. Nell'ultimo incontro del 20 marzo scorso,
al Quirinale, volle informarmi che in Venezuela aveva intrapreso
un'opera di educazione musicale dei bambini e dei ragazzi della
sventurate "favelas". Era riuscito a formare diversi complessi
orchestrali che, ad ogni occasione possibile, dirigeva
personalmente. Gli brillavano gli occhi quando parlava di quei
bambini, sottratti, per virtù della musica, all'abbandono e
allo sfruttamento.
"Un grande italiano ci ha lasciato mentre sul podio della
Deutsche Oper di Berlino dirigeva una della opere più famose
di Giuseppe Verdi, celebrandone il centenario della morte.
"Mia moglie Franca e io ci stringiamo in un abbraccio
affettuoso, a Lei cara Signora Silvia e ai figliuoli, sicuri di
interpretare il più autentico sentimento dell'intero popolo
italiano."
Roma, 21 aprile 2001
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato
alla Signora Silvia Sinopoli il seguente messaggio:
"Commozione e profondo dolore ha suscitato nel mio animo
l'improvvisa immatura scomparsa del suo amato consorte, Giuseppe
Sinopoli, al quale ero legato, insieme con mia moglie Franca, da
sentimenti di grande ammirazione e di affettuosa amicizia.
"E' un gravissimo lutto che colpisce il mondo musicale italiano
e internazionale. Il grande maestro ha concluso la sua esistenza
terrena nel pieno adempimento della sua missione. Perché una
missione era per Giuseppe Sinopoli la professione della musica.
Egli la praticava con impareggiabile maestria, nell'ambito
di un vastissimo repertorio, dai grandi classici ai contemporanei,
interprete acuto della musica europea del passaggio dal secolo XIX
al secolo XX, con le sue magistrali esecuzioni delle opere di
Gustav Mahler e di Richard Strauss.
"Uomo di larghissimi interessi culturali - medico, glottologo e
archeologo - considerava la musica strumento di elevazione morale e
di liberazione dell'uomo. Nell'ultimo incontro del 20 marzo scorso,
al Quirinale, volle informarmi che in Venezuela aveva intrapreso
un'opera di educazione musicale dei bambini e dei ragazzi della
sventurate "favelas". Era riuscito a formare diversi complessi
orchestrali che, ad ogni occasione possibile, dirigeva
personalmente. Gli brillavano gli occhi quando parlava di quei
bambini, sottratti, per virtù della musica, all'abbandono e
allo sfruttamento.
"Un grande italiano ci ha lasciato mentre sul podio della
Deutsche Oper di Berlino dirigeva una della opere più famose
di Giuseppe Verdi, celebrandone il centenario della morte.
"Mia moglie Franca e io ci stringiamo in un abbraccio
affettuoso, a Lei cara Signora Silvia e ai figliuoli, sicuri di
interpretare il più autentico sentimento dell'intero popolo
italiano."
Roma, 21 aprile 2001
