Messaggio augurale del Presidente Ciampi a Sua Santità Giovanni Paolo II in occasione della Santa Pasqua
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a
sua Santità Giovanni Paolo II, in occasione della Santa
Pasqua, il seguente messaggio:
"Sono sempre memore dell'attenzione e dell'affetto che Ella
riserva alla nazione italiana in tante circostanze.
"Gli obiettivi che Ella indica nei suoi messaggi e nei suoi
viaggi - la costruzione della pace nella giustizia, la tutela della
famiglia, la tolleranza, la lotta alla povertà, il
superamento degli interessi di parte, l'ambiente - sono radicati
nella coscienza del popolo italiano. L'Italia se ne fa parte
attiva, in Europa e nel mondo, perché sono essenziali per
assicurare il progresso, materiale e spirituale, della
comunità internazionale e per ridurre il divario fra il nord
e il sud del mondo. Essi rappresentano inoltre un terreno di
fertile, accresciuta convergenza e collaborazione nei rapporti fra
Italia e Santa Sede.
"Con questi sentimenti desidero rinnovarLe, Santità, i
migliori auguri per il Suo apostolato, per il vigore dei suoi
appelli e per la sollecitudine che sempre manifesta nei confronti
dell'Italia."
Roma, 14 aprile 2001
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a
sua Santità Giovanni Paolo II, in occasione della Santa
Pasqua, il seguente messaggio:
"Sono sempre memore dell'attenzione e dell'affetto che Ella
riserva alla nazione italiana in tante circostanze.
"Gli obiettivi che Ella indica nei suoi messaggi e nei suoi
viaggi - la costruzione della pace nella giustizia, la tutela della
famiglia, la tolleranza, la lotta alla povertà, il
superamento degli interessi di parte, l'ambiente - sono radicati
nella coscienza del popolo italiano. L'Italia se ne fa parte
attiva, in Europa e nel mondo, perché sono essenziali per
assicurare il progresso, materiale e spirituale, della
comunità internazionale e per ridurre il divario fra il nord
e il sud del mondo. Essi rappresentano inoltre un terreno di
fertile, accresciuta convergenza e collaborazione nei rapporti fra
Italia e Santa Sede.
"Con questi sentimenti desidero rinnovarLe, Santità, i
migliori auguri per il Suo apostolato, per il vigore dei suoi
appelli e per la sollecitudine che sempre manifesta nei confronti
dell'Italia."
Roma, 14 aprile 2001
