Messaggio del Presidente Ciampi al Presidente della Repubblica Federale Jugoslava Kostunica
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Presidente della Repubblica Federale Jugoslava, Vojislav Kostunica, il seguente messaggio:
"L'anelito democratico del popolo jugoslavo ispira speranza e fiducia. Il pacifico coraggio della gente di Belgrado e delle altre città jugoslave ha fatto rispettare il voto popolare: la Jugoslavia democratica vuole ritrovare il suo posto in Europa e tornare a essere membro di diritto della comunità delle nazioni. Gli avvenimenti di questi ultimi giorni, la compostezza della grande mobilitazione popolare danno ragione a chi ha creduto nella capacità di libera scelta del popolo jugoslavo. Il suo paese e i paesi vicini hanno sofferto troppo per miti etnici e per rivalità strumentalizzate ad arte, in stridente contrasto con la tradizione cosmopolita della federazione. Il suo appello alla comprensione, alla pacifica convivenza di minoranze e religioni, al rispetto delle autonomie delle regioni, all'affermazione, ovunque, dei diritti umani e civili risponde agli essenziali valori di libertà e di giustizia. Questa è la Jugoslavia che l'Europa e la famiglia internazionale aspettano. Il dialogo europeo e internazionale può ora svolgersi con pienezza per portare finalmente stabilità e prosperità nell'intera Europa sud-orientale. La nuova Jugoslavia democratica può contare sul sostegno dell'Italia.
All'inizio del suo impegnativo mandato, Signor Presidente, la accompagnano i voti augurali del popolo italiano, ai quali unisco i miei personali, vivi auguri di pieno successo della sua missione. Sono fiducioso che la sua elezione sia foriera della ripresa di contatti bilaterali frequenti, a tutti i livelli."
Roma, 7 ottobre 2000.
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Presidente della Repubblica Federale Jugoslava, Vojislav Kostunica, il seguente messaggio:
"L'anelito democratico del popolo jugoslavo ispira speranza e fiducia. Il pacifico coraggio della gente di Belgrado e delle altre città jugoslave ha fatto rispettare il voto popolare: la Jugoslavia democratica vuole ritrovare il suo posto in Europa e tornare a essere membro di diritto della comunità delle nazioni. Gli avvenimenti di questi ultimi giorni, la compostezza della grande mobilitazione popolare danno ragione a chi ha creduto nella capacità di libera scelta del popolo jugoslavo. Il suo paese e i paesi vicini hanno sofferto troppo per miti etnici e per rivalità strumentalizzate ad arte, in stridente contrasto con la tradizione cosmopolita della federazione. Il suo appello alla comprensione, alla pacifica convivenza di minoranze e religioni, al rispetto delle autonomie delle regioni, all'affermazione, ovunque, dei diritti umani e civili risponde agli essenziali valori di libertà e di giustizia. Questa è la Jugoslavia che l'Europa e la famiglia internazionale aspettano. Il dialogo europeo e internazionale può ora svolgersi con pienezza per portare finalmente stabilità e prosperità nell'intera Europa sud-orientale. La nuova Jugoslavia democratica può contare sul sostegno dell'Italia.
All'inizio del suo impegnativo mandato, Signor Presidente, la accompagnano i voti augurali del popolo italiano, ai quali unisco i miei personali, vivi auguri di pieno successo della sua missione. Sono fiducioso che la sua elezione sia foriera della ripresa di contatti bilaterali frequenti, a tutti i livelli."
Roma, 7 ottobre 2000.
