Lettera del Presidente Ciampi al Sindaco di Andria Caldarone
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Dott. Vincenzo Caldarone, sindaco di Andria, la seguente lettera:
"Ho ricevuto la sua lettera del 28 scorso e desidero dirle di aver seguito sin dall'inizio, con intenso dolore e profondo turbamento, la terribile vicenda della uccisione della piccola Graziella Mansi. Essa segue solo di pochi giorni l'altra tragedia che, ad Imperia, ha colpito ancora una volta una bimba: Hager Kilani.
"Ho fiducia che l'opera della magistratura e delle autorità inquirenti consentirà di fare piena luce sull'orrendo delitto e di rendere giustizia alla vittima, ai suoi familiari, all'intera popolazione di Andria così duramente colpita.
"Il Parlamento ha approvato leggi importanti per la tutela dell'infanzia: su questa strada il Governo ha avviato ulteriori iniziative contro ogni forma di violenza verso i minori. Alla azione delle istituzioni deve corrispondere il coinvolgimento di responsabilità dell'intera società civile e, in primo luogo, delle famiglie e della scuola.
"Al disagio, alle ansie e alle attese dei giovani dobbiamo dare risposte concrete facendo crescere la fiducia nelle opportunità che i cambiamenti e le trasformazioni della società offrono. Dobbiamo adoperarci tutti, anche nel quotidiano operare, affinché si affermi e si diffonda, a partire dai giovani, una cultura fondata su valori positivi, sul rispetto dei diritti e della dignità di tutti, in particolare dei più deboli.
"È un impegno da intensificare, proprio in momenti così dolorosi, per riaffermare le ragioni umane e sociali della civiltà del popolo italiano.
"Con questi sentimenti esprimo, anche a nome di mia moglie Franca, commossa solidarietà ai familiari della piccola Graziella e un saluto molto cordiale a lei e ai cittadini di Andria, ai quali mi sento particolarmente vicino nella manifestazione indetta."
Roma, 29 agosto 2000
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Dott. Vincenzo Caldarone, sindaco di Andria, la seguente lettera:
"Ho ricevuto la sua lettera del 28 scorso e desidero dirle di aver seguito sin dall'inizio, con intenso dolore e profondo turbamento, la terribile vicenda della uccisione della piccola Graziella Mansi. Essa segue solo di pochi giorni l'altra tragedia che, ad Imperia, ha colpito ancora una volta una bimba: Hager Kilani.
"Ho fiducia che l'opera della magistratura e delle autorità inquirenti consentirà di fare piena luce sull'orrendo delitto e di rendere giustizia alla vittima, ai suoi familiari, all'intera popolazione di Andria così duramente colpita.
"Il Parlamento ha approvato leggi importanti per la tutela dell'infanzia: su questa strada il Governo ha avviato ulteriori iniziative contro ogni forma di violenza verso i minori. Alla azione delle istituzioni deve corrispondere il coinvolgimento di responsabilità dell'intera società civile e, in primo luogo, delle famiglie e della scuola.
"Al disagio, alle ansie e alle attese dei giovani dobbiamo dare risposte concrete facendo crescere la fiducia nelle opportunità che i cambiamenti e le trasformazioni della società offrono. Dobbiamo adoperarci tutti, anche nel quotidiano operare, affinché si affermi e si diffonda, a partire dai giovani, una cultura fondata su valori positivi, sul rispetto dei diritti e della dignità di tutti, in particolare dei più deboli.
"È un impegno da intensificare, proprio in momenti così dolorosi, per riaffermare le ragioni umane e sociali della civiltà del popolo italiano.
"Con questi sentimenti esprimo, anche a nome di mia moglie Franca, commossa solidarietà ai familiari della piccola Graziella e un saluto molto cordiale a lei e ai cittadini di Andria, ai quali mi sento particolarmente vicino nella manifestazione indetta."
Roma, 29 agosto 2000
