Messaggio del Presidente Ciampi al nuovo Presidente di Israele Katsav
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al nuovo Presidente della Repubblica di Israele Moshe Katsav, il seguente messaggio: "A nome del popolo italiano e mio personale, le esprimo le più vive felicitazioni per la sua elezione a capo dello Stato di Israele. Conservo una viva memoria della mia recente visita nel suo Paese, dell'ospitalità con cui sono stato accolto. Italia e Israele sono nazioni vicine e amiche, legate dalla storia e dal comune interesse allo sviluppo di un Mediterraneo prospero e stabile. Oggi, per Israele e per il processo di pace in Medio Oriente, questo è un momento impegnativo e difficile. Il mancato accordo di Camp David non deve scoraggiare la buona volontà: è mancato il risultato finale in cui speravano gli amici di Israele, ma sono state gettate le basi per arrivarvi. L'augurio sincero di tutti è che Israele e i rappresentanti palestinesi non desistano dall'impegno di pace e ripartano ora, senza indugi, da dove il dialogo si è interrotto. A lei, signor Presidente, al popolo di Israele, vanno le mie più sincere felicitazioni e l'augurio di riprendere il cammino verso una pace giusta, sicura e duratura in Medio Oriente."
Roma, 31 luglio 2000.
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al nuovo Presidente della Repubblica di Israele Moshe Katsav, il seguente messaggio: "A nome del popolo italiano e mio personale, le esprimo le più vive felicitazioni per la sua elezione a capo dello Stato di Israele. Conservo una viva memoria della mia recente visita nel suo Paese, dell'ospitalità con cui sono stato accolto. Italia e Israele sono nazioni vicine e amiche, legate dalla storia e dal comune interesse allo sviluppo di un Mediterraneo prospero e stabile. Oggi, per Israele e per il processo di pace in Medio Oriente, questo è un momento impegnativo e difficile. Il mancato accordo di Camp David non deve scoraggiare la buona volontà: è mancato il risultato finale in cui speravano gli amici di Israele, ma sono state gettate le basi per arrivarvi. L'augurio sincero di tutti è che Israele e i rappresentanti palestinesi non desistano dall'impegno di pace e ripartano ora, senza indugi, da dove il dialogo si è interrotto. A lei, signor Presidente, al popolo di Israele, vanno le mie più sincere felicitazioni e l'augurio di riprendere il cammino verso una pace giusta, sicura e duratura in Medio Oriente."
Roma, 31 luglio 2000.
