Messaggio del Presidente Ciampi per l'anniversario della strage di Brescia
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato al Sindaco di Brescia, prof. Paolo Corsini, il seguente messaggio:
"L'anniversario della terribile Strage che il 28 maggio 1974 insanguinò Piazza della Loggia rappresenta per la comunità bresciana e per la coscienza collettiva degli italiani un momento di doverosa e profonda riflessione. Nonostante il tempo trascorso, la ricerca della verità deve continuare. Lo impone il ricordo doloroso del sacrificio di vite umane innocenti e il bisogno di conoscenza e giustizia dell'intera comunità nazionale. Quel tentativo di destabilizzazione violenta delle istituzioni democratiche, sul quale ancora oggi è in corso l'accertamento giudiziario, ha segnato un periodo difficile della storia del nostro Paese, ma è stato da tempo sconfitto dalle ragioni della democrazia. La maturazione di una comune coscienza degli italiani, cresciuta anche attraverso queste tragiche esperienze, serve oggi a riaffermare con fermezza che l'Italia, con la forza della sua unità, ha superato i pericoli del passato e sta affrontando le impegnative sfide del futuro. La memoria del passato deve, dunque, essere di monito a vigilare e operare per affermare i valori della legalità e della giustizia nell'unità del nostro Paese. Ai familiari delle vittime rivolgo il mio affettuoso saluto. A Lei, illustre Sindaco, ed a tutti gli intervenuti alle cerimonie di commemorazione, giunga l'espressione dei miei sentimenti di commossa solidarietà."
Roma, 27 maggio 2000
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Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato al Sindaco di Brescia, prof. Paolo Corsini, il seguente messaggio:
"L'anniversario della terribile Strage che il 28 maggio 1974 insanguinò Piazza della Loggia rappresenta per la comunità bresciana e per la coscienza collettiva degli italiani un momento di doverosa e profonda riflessione. Nonostante il tempo trascorso, la ricerca della verità deve continuare. Lo impone il ricordo doloroso del sacrificio di vite umane innocenti e il bisogno di conoscenza e giustizia dell'intera comunità nazionale. Quel tentativo di destabilizzazione violenta delle istituzioni democratiche, sul quale ancora oggi è in corso l'accertamento giudiziario, ha segnato un periodo difficile della storia del nostro Paese, ma è stato da tempo sconfitto dalle ragioni della democrazia. La maturazione di una comune coscienza degli italiani, cresciuta anche attraverso queste tragiche esperienze, serve oggi a riaffermare con fermezza che l'Italia, con la forza della sua unità, ha superato i pericoli del passato e sta affrontando le impegnative sfide del futuro. La memoria del passato deve, dunque, essere di monito a vigilare e operare per affermare i valori della legalità e della giustizia nell'unità del nostro Paese. Ai familiari delle vittime rivolgo il mio affettuoso saluto. A Lei, illustre Sindaco, ed a tutti gli intervenuti alle cerimonie di commemorazione, giunga l'espressione dei miei sentimenti di commossa solidarietà."
Roma, 27 maggio 2000
