Messaggio del Presidente Ciampi al Presidente della Svizzera Ogi per esito referendum su integrazione europea
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato al Presidente della Confederazione Svizzera, Adolf Ogi, il seguente messaggio:
"Nell'apprendere del risultato dei referendum concernenti gli accordi di cooperazione fra Unione Europea e Svizzera, ho pensato con ammirazione, nel ricordo dei nostri due recenti colloqui a Zurigo ed a Roma, al suo personale impegno nel raggiungimento di questo significativo risultato. L'approvazione a larga maggioranza dei referendum elimina ostacoli ai trasporti terrestri ed aerei, alla libera circolazione delle persone e crea nuove aree di collaborazione nei rapporti con l'Unione Europea. Sottolinea anche la vocazione europea della Svizzera e il suo contributo alla diffusione della pace nel continente e nei Balcani, dove il suo Paese svolge un ruolo apprezzato. Voglio anche ricordare in questa occasione, caro Presidente, la sua orgogliosa rivendicazione, in occasione del nostro ultimo incontro, sul contributo che la Svizzera può offrire all'Europa attraverso la collaudata esperienza di una società multiculturale che vive in pace e in libertà dal 1848. Ho apprezzato molto che Ella abbia sottolineato il ruolo del Paese delle quattro culture e delle quattro lingue', più attuale che mai. Sono convinto che con l'esito dei referendum la qualità della presenza svizzera in Europa diventerà ancora più concreta ed incisiva."
Roma, 22 maggio 2000
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Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato al Presidente della Confederazione Svizzera, Adolf Ogi, il seguente messaggio:
"Nell'apprendere del risultato dei referendum concernenti gli accordi di cooperazione fra Unione Europea e Svizzera, ho pensato con ammirazione, nel ricordo dei nostri due recenti colloqui a Zurigo ed a Roma, al suo personale impegno nel raggiungimento di questo significativo risultato. L'approvazione a larga maggioranza dei referendum elimina ostacoli ai trasporti terrestri ed aerei, alla libera circolazione delle persone e crea nuove aree di collaborazione nei rapporti con l'Unione Europea. Sottolinea anche la vocazione europea della Svizzera e il suo contributo alla diffusione della pace nel continente e nei Balcani, dove il suo Paese svolge un ruolo apprezzato. Voglio anche ricordare in questa occasione, caro Presidente, la sua orgogliosa rivendicazione, in occasione del nostro ultimo incontro, sul contributo che la Svizzera può offrire all'Europa attraverso la collaudata esperienza di una società multiculturale che vive in pace e in libertà dal 1848. Ho apprezzato molto che Ella abbia sottolineato il ruolo del Paese delle quattro culture e delle quattro lingue', più attuale che mai. Sono convinto che con l'esito dei referendum la qualità della presenza svizzera in Europa diventerà ancora più concreta ed incisiva."
Roma, 22 maggio 2000
