Messaggio del Presidente Ciampi alla Presidente della CRI, Garavaglia, per la giornata mondiale della Croce Rossa Italiana
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato all'On. Maria Pia Garavaglia, Presidente Generale della Croce Rossa Italiana, il seguente messaggio:
«Sono rammaricato di non poter essere presente, come avrei desiderato, alla celebrazione della Giornata Mondiale della Croce Rossa Italiana, momento di grande rilievo per l'importanza degli ideali e degli scopi cui il Movimento da sempre si ispira.
L'attività umanitaria rivolta a tutti i popoli ed estesa a chiunque abbia bisogno di aiuto, senza limiti razziali, religiosi o ideologici, nasce da un sentimento semplice ed universale: quello della solidarietà, intesa come rispetto per la persona umana e per la sua dignità.
Le attività socio-assistenziali che vedono la Croce Rossa Italiana protagonista in tutte le emergenze mondiali sono costantemente sorrette da un grande e operoso impegno, arricchito dalla presenza di un volontariato motivato e responsabile.
In un mondo in cui l'economia afferma i suoi valori in modo sempre più esclusivo, una sollecita attenzione ai grandi problemi sociali deve essere garantita attraverso l'impegno di tutti, dalle istituzioni nazionali alle organizzazioni umanitarie e nobili come la Croce Rossa Italiana.
Con questi sentimenti, invio a Lei, cara Presidente, e a tutti i partecipanti il mio più cordiale saluto ed augurio.»
Roma, 8 maggio 2000
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Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato all'On. Maria Pia Garavaglia, Presidente Generale della Croce Rossa Italiana, il seguente messaggio:
«Sono rammaricato di non poter essere presente, come avrei desiderato, alla celebrazione della Giornata Mondiale della Croce Rossa Italiana, momento di grande rilievo per l'importanza degli ideali e degli scopi cui il Movimento da sempre si ispira.
L'attività umanitaria rivolta a tutti i popoli ed estesa a chiunque abbia bisogno di aiuto, senza limiti razziali, religiosi o ideologici, nasce da un sentimento semplice ed universale: quello della solidarietà, intesa come rispetto per la persona umana e per la sua dignità.
Le attività socio-assistenziali che vedono la Croce Rossa Italiana protagonista in tutte le emergenze mondiali sono costantemente sorrette da un grande e operoso impegno, arricchito dalla presenza di un volontariato motivato e responsabile.
In un mondo in cui l'economia afferma i suoi valori in modo sempre più esclusivo, una sollecita attenzione ai grandi problemi sociali deve essere garantita attraverso l'impegno di tutti, dalle istituzioni nazionali alle organizzazioni umanitarie e nobili come la Croce Rossa Italiana.
Con questi sentimenti, invio a Lei, cara Presidente, e a tutti i partecipanti il mio più cordiale saluto ed augurio.»
Roma, 8 maggio 2000
