Messaggio del Presidente Ciampi al Presidente dell'Istituto per la storia del Risorgimento Italiano, Talamo
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Presidente dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Prof. Giuseppe Talamo, il seguente messaggio:
"Sono spiacevole di non poter intervenire, come avrei desiderato, alla riapertura del Museo Centrale del Risorgimento.
Torna ad essere patrimonio comune di tutti i cittadini il principale luogo della Capitale che conserva la memoria del cammino di costruzione dell'identità nazionale italiana.
Rimeditare le idee e le scelte operate negli anni del Risorgimento attraverso ogni utile fonte documentaria significa valorizzare la consapevolezza delle nostre radici storico-politiche, ripercorrere le tappe significative del nostro passato e rivivere i sentimenti di abnegazione, coraggio ed eroismo che sorressero il lungo e sofferto percorso unitario italiano.
Da queste origini derivano la volontà e l'impegno a raggiungere in modo sempre più concreto, attraverso l'orgoglio della nostra identità culturale e storica, la realizzazione definitiva di una grande realtà europea.
Con tali sentimenti invio a Lei e a tutti i partecipanti il mio più cordiale saluto ed augurio."
Roma, 21 aprile 2000
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Presidente dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Prof. Giuseppe Talamo, il seguente messaggio:
"Sono spiacevole di non poter intervenire, come avrei desiderato, alla riapertura del Museo Centrale del Risorgimento.
Torna ad essere patrimonio comune di tutti i cittadini il principale luogo della Capitale che conserva la memoria del cammino di costruzione dell'identità nazionale italiana.
Rimeditare le idee e le scelte operate negli anni del Risorgimento attraverso ogni utile fonte documentaria significa valorizzare la consapevolezza delle nostre radici storico-politiche, ripercorrere le tappe significative del nostro passato e rivivere i sentimenti di abnegazione, coraggio ed eroismo che sorressero il lungo e sofferto percorso unitario italiano.
Da queste origini derivano la volontà e l'impegno a raggiungere in modo sempre più concreto, attraverso l'orgoglio della nostra identità culturale e storica, la realizzazione definitiva di una grande realtà europea.
Con tali sentimenti invio a Lei e a tutti i partecipanti il mio più cordiale saluto ed augurio."
Roma, 21 aprile 2000
