Messaggio del Presidente Ciampi a Giovanni Paolo II per pellegrinaggio giubilare in Giordania, Palestina e Israele
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a Sua Santità Giovanni Paolo II il seguente messaggio:
"Santità, desidero farle pervenire un vivo ringraziamento per il messaggio che ha voluto amabilmente farmi pervenire alla partenza per il Suo pellegrinaggio giubilare in Giordania, nei Territori Palestinesi e in Israele. È una missione che gli uomini di buona volontà attendono con ansia non solo per il suo straordinario significato religioso ma anche perché il Suo impegno pastorale nel mondo continua ad alimentare aspettative di miglioramento della condizione umana.
Questo Suo pellegrinaggio nei Luoghi Santi, patrimonio spirituale, di civiltà e di cultura per l'intera umanità, riempie di nuova speranza soprattutto noi europei, noi italiani. I luoghi che Ella visiterà ci riportano alle radici della nostra coscienza, ci ricordano le responsabilità perché principi e regole condivise diventino criteri salienti della collaborazione internazionale, ci sollecitano anche ad accompagnarla nella Sua azione indefessa a favore dei diritti umani.
Sono sicuro che la Sua missione sarà fonte di ulteriore incoraggiamento anche per Israele, i Territori dell'Autonomia Palestinese, la Giordania e per gli altri Paesi dell'area, a proseguire gli sforzi diretti a raggiungere la pace fra i popoli del Medio Oriente.
Con questi sentimenti Le formulo un fervido augurio per la Sua missione pastorale."
Roma, 20 marzo 2000
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a Sua Santità Giovanni Paolo II il seguente messaggio:
"Santità, desidero farle pervenire un vivo ringraziamento per il messaggio che ha voluto amabilmente farmi pervenire alla partenza per il Suo pellegrinaggio giubilare in Giordania, nei Territori Palestinesi e in Israele. È una missione che gli uomini di buona volontà attendono con ansia non solo per il suo straordinario significato religioso ma anche perché il Suo impegno pastorale nel mondo continua ad alimentare aspettative di miglioramento della condizione umana.
Questo Suo pellegrinaggio nei Luoghi Santi, patrimonio spirituale, di civiltà e di cultura per l'intera umanità, riempie di nuova speranza soprattutto noi europei, noi italiani. I luoghi che Ella visiterà ci riportano alle radici della nostra coscienza, ci ricordano le responsabilità perché principi e regole condivise diventino criteri salienti della collaborazione internazionale, ci sollecitano anche ad accompagnarla nella Sua azione indefessa a favore dei diritti umani.
Sono sicuro che la Sua missione sarà fonte di ulteriore incoraggiamento anche per Israele, i Territori dell'Autonomia Palestinese, la Giordania e per gli altri Paesi dell'area, a proseguire gli sforzi diretti a raggiungere la pace fra i popoli del Medio Oriente.
Con questi sentimenti Le formulo un fervido augurio per la Sua missione pastorale."
Roma, 20 marzo 2000
