Messaggio del Presidente Ciampi alla Fondazione del Duomo di Aquisgrana per i 1200 anni dall'incoronazione di Carlo Magno
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato alla Fondazione Europea per il Duomo di Aquisgrana, in occasione delle celebrazioni dei 1200 anni dall'incoronazione di Carlo Magno e dal completamento del Duomo, il seguente messaggio:
"Sono lieto di rivolgere un messaggio di partecipazione agli eventi che celebrano l'Imperatore e la città, simboli dei valori di civiltà e di cultura iscritti permanentemente nella storia dell'Europa e dei suoi popoli.
La visione di un'Europa unita, che spiritualità cristiana e umanesimo hanno alimentato attraverso i secoli, anima ora, più che mai, i nostri propositi. Costituisce un'eredità da custodire e trasmettere alle nuove generazioni.
L'identità culturale del nostro continente, che intreccia l'esperienza mitteleuropea con quella mediterranea e di cui è sintesi il Duomo di Aquisgrana, non può limitarsi ad essere la testimonianza di un passato glorioso. Deve affermarsi come strumento di pace, di progresso e di avanzamento civile, proponendo gli ideali di democrazia e di libertà quali valori ultimi della nostra comune civiltà.
Nei prossimi mesi, il progetto di una Unione Europea che superi i pur fondamentali orizzonti nazionali compirà, ne sono certo, ulteriori significativi avanzamenti. Abbiamo di fronte a noi la storica opportunità di stabilire nuovi campi di comune impegno: nella politica estera; nella difesa; nel governo dell'economia; nella creazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia; nell'irradiare pace e stabilità alle regioni vicine, in primo luogo nei Balcani.
L'Italia, che nel corso della sua lunga storia ha costituito un pilastro della civiltà dell'Europa, sarà convinta promotrice degli sforzi per realizzare una Unione veramente integrata e coesa, soggetto autorevole delle politiche di pace e di progresso.
Formulo l'augurio sincero che le celebrazioni di Aquisgrana riflettano lo spirito di unione e di concordia tra i popoli d'Europa, quale più importante retaggio della nostra esperienza storica comune."
Roma, 27 gennaio 2000
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Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato alla Fondazione Europea per il Duomo di Aquisgrana, in occasione delle celebrazioni dei 1200 anni dall'incoronazione di Carlo Magno e dal completamento del Duomo, il seguente messaggio:
"Sono lieto di rivolgere un messaggio di partecipazione agli eventi che celebrano l'Imperatore e la città, simboli dei valori di civiltà e di cultura iscritti permanentemente nella storia dell'Europa e dei suoi popoli.
La visione di un'Europa unita, che spiritualità cristiana e umanesimo hanno alimentato attraverso i secoli, anima ora, più che mai, i nostri propositi. Costituisce un'eredità da custodire e trasmettere alle nuove generazioni.
L'identità culturale del nostro continente, che intreccia l'esperienza mitteleuropea con quella mediterranea e di cui è sintesi il Duomo di Aquisgrana, non può limitarsi ad essere la testimonianza di un passato glorioso. Deve affermarsi come strumento di pace, di progresso e di avanzamento civile, proponendo gli ideali di democrazia e di libertà quali valori ultimi della nostra comune civiltà.
Nei prossimi mesi, il progetto di una Unione Europea che superi i pur fondamentali orizzonti nazionali compirà, ne sono certo, ulteriori significativi avanzamenti. Abbiamo di fronte a noi la storica opportunità di stabilire nuovi campi di comune impegno: nella politica estera; nella difesa; nel governo dell'economia; nella creazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia; nell'irradiare pace e stabilità alle regioni vicine, in primo luogo nei Balcani.
L'Italia, che nel corso della sua lunga storia ha costituito un pilastro della civiltà dell'Europa, sarà convinta promotrice degli sforzi per realizzare una Unione veramente integrata e coesa, soggetto autorevole delle politiche di pace e di progresso.
Formulo l'augurio sincero che le celebrazioni di Aquisgrana riflettano lo spirito di unione e di concordia tra i popoli d'Europa, quale più importante retaggio della nostra esperienza storica comune."
Roma, 27 gennaio 2000
